In produzione il motore a flusso assiale della supercar Mercedes
Debutterà sull'elettrica AMG GT Coupé 4Porte, farà 15.000 giri/min e permetterà lo 0-100 km/h in 2,1 sec
Parte a Berlino-Marienfelde la produzione di serie del motore a flusso assiale che debutterà sulla Mercedes-AMG GT Coupé 4 Porte con la promessa di garantire prestazioni elevate in uno spazio ridotto.
Rispetto, infatti, alle controparti a flusso radiale, in questa nuova tecnologia il campo elettromagnetico si sviluppa parallelamente all’asse di rotazione. I rotori a disco racchiudono lo statore su entrambi i lati, come un sandwich, risparmiando spazio e peso.
In numeri: sull’asse anteriore il motore è largo circa 9 cm, mentre i motori posteriori misurano circa 8 cm. Insieme al cambio, sono integrati in unità di trazione compatte.
Produzione dalla complessità insolita
Nella fabbrica tedesca, su circa 30.000 m² di superficie produttiva operano sette linee automatizzate. La produzione comprende un totale di 98 fasi di lavorazione, compresi alcuni completamente inediti, tanto che gli ingegneri della Stella a Tre Punte hanno già depositato oltre 30 brevetti.
Quando contano i decimi di millimetro
Un dettaglio interessante riguarda le bobine nello statore. Per ottenere la massima densità di potenza, Mercedes utilizza un filo di rame rettangolare al posto dei classici fili tondi. Così, nello stesso spazio disponibile entra più rame. Le macchine piegano il filo ad alta velocità con raggi stretti e, nel farlo, non devono né danneggiare l’isolamento, né modificare la sezione del conduttore. Un processo di piegatura sviluppato ad hoc gestisce questa sfida e garantisce la qualità necessaria per la produzione di serie.
Tecniche di giunzione innovative
Anche il cablaggio successivo richiede la massima precisione. I laser uniscono i fili di rame in pochi secondi, senza danneggiare termicamente i componenti in plastica circostanti. Nella saldatura dei polimeri interviene un sistema di intelligenza artificiale a garanzia della sicurezza.
Il sistema monitora il processo di giunzione in tempo reale e in modo ottico. L’IA riconosce l’esatta posizione dei componenti e definisce zone di protezione virtuali, in modo che il laser saldi solo i punti desiderati. Il risultato sono connessioni estremamente robuste e a tenuta d’olio.
La “nozze” in fase di assemblaggio finale
La cosiddetta “Hochzeit” rappresenta il momento clou dell’assemblaggio finale. L’impianto inserisce lo statore tra due dischi del rotore. Qui agiscono forze magnetiche fino a 9 kN, equivalenti a un carico di circa 900 kg. Ciononostante, lo statore deve rimanere esattamente al centro. La tolleranza è inferiore a 1/10 di millimetro. Un algoritmo di regolazione ad alta frequenza governa il processo nell’ultimo mezzo secondo, tramite sensori sensibili, senza commettere errori.
Il contributo del partner di sviluppo YASA
Il nuovo motore nasce dalla collaborazione con lo specialista britannico YASA, acquisito da Mercedes nel 2021. Da allora, gli ingegneri hanno sviluppato la tecnologia in modo sistematico per renderla adatta alla produzione auto di massa. I motori devono sopportare regimi estremi superiori a 15.000 giri/min. La capacità del sistema si riflette nell’accelerazione della nuova AMG GT, che copre lo 0–100 km/h in 2,1 secondi.
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