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Xiaomi si fa i chip per la guida autonoma da sola

La Casa cinese avvia la produzione interna dell'Xring D100, primo chip 3 nm Made in China

xiaomi xring D100

Foto di: Xiaomi

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

27 ago alle 16:00

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Xiaomi balla (sempre di più) da sola. Dopo essere entrata nel mondo dell'auto elettrica, il gigante cinese dell'elettronica di consumo ha deciso di portare internamente anche la produzione di una componente tra le più strategiche per le vetture di nuova generazione: i chip che gestiscono i sistemi avanzati di assistenza alla guida.

La Casa ha presentato l'Xring D100, il suo primo processore sviluppato in house per questo scopo e, secondo Xiaomi, il primo chip cinese ad alta capacità di calcolo dedicato alla guida intelligente realizzato con processo produttivo a 3 nanometri.

Un piccolo mostro di potenza

Scendendo nel tecnico, l'Xring D100 integra una CPU a 20 core e una NPU a 16 core dedicata ai calcoli di intelligenza artificiale e può gestire fino a 160 GB di memoria unificata. Xiaomi non ha comunicato la potenza in TOPS, ma secondo le stime riportate da alcuni media cinesi potrebbe raggiungere valori compresi tra 700 e 1.000 TOPS.

Xiaomi YU7

L'abitacolo della Xiaomi YU7

Foto di: Kevin Williams/InsideEVs

Il chip ha già completato la fase di validazione e dovrebbe arrivare sulle auto Xiaomi nel 2027. Rappresenta soprattutto un cambio di strategia, visto che SU7 e YU7 utilizzano processori Nvidia.

Perché farselo in casa

Il vantaggio non riguarda soltanto i costi. Progettando direttamente il chip, Xiaomi può sviluppare hardware e software insieme, ottimizzando il processore intorno agli algoritmi che dovrà eseguire. Significa maggiore controllo sulle prestazioni, sull'efficienza e sull'evoluzione dei propri sistemi di guida assistita, oltre a una minore dipendenza dai fornitori esterni.

È una strada già intrapresa da altri costruttori cinesi come BYD, NIO e Xpeng e che, per certi versi, ricorda quella seguita da Tesla.

Man sitting in Tesla Model S with autonomous self driving autopilot engaged

Un conducente prova l'Autopilot evoluto Tesla

Tesla ha aperto la strada

Le prime generazioni dell'Autopilot utilizzavano hardware di fornitori esterni, tra cui Nvidia. Tesla decise successivamente di progettare internamente i propri chip, a partire da quello utilizzato dall'Hardware 3 nel 2019.

Tesla, però, li progetta ma non li produce fisicamente: per Hardware 3 e Hardware 4 la fabbricazione è stata affidata a Samsung. Per le generazioni successive il costruttore americano ha coinvolto sia Samsung sia TSMC, mantenendo quindi internamente la progettazione e affidando la produzione a specialisti dei semiconduttori.

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