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BYD vuole raffreddare le batterie... annegandole

Un brevetto mostra un sistema di gestione termica in cui le celle sono direttamente immerse in un liquido refrigerante

BYD Blade Battery
Foto di: BYD
Francesco Barontini Francesco Barontini

BYD sta studiando un nuovo sistema per raffreddare le batterie. L'idea è di immergendole direttamente in un liquido che consenta di controllare meglio le temperature.

Il costruttore cinese ha anche depositato un brevetto che descrive questo nuovo sistema secondo il quale i moduli dell'accumulatore sono completamente circondati da un fluido dielettrico capace di assorbire il calore senza provocare cortocircuiti.

Il contatto diretto con le celle

La domanda di brevetto (identificata con il numero CN 122868832 A) è stata pubblicata dalla China National Intellectual Property Administration il 5 ottobre 2026, dopo essere stata depositata nel marzo 2025. Il documento riguarda nello specifico batterie stazionarie e sistemi di accumulo di energia ma potrebbe in futuro essere utilizzato anche sulle auto elettriche.

Yangwang U7, la prima auto elettrica con BYD Blade Battery

La Blade Battery di BYD con celle dalla forma molto allungata raccolte in moduli

Foto di: CarNewsChina

Il nuovo sistema brevettato da BYD ha una differenza sostanziale rispetto a quanto si vede di solito. Nelle batterie raffreddate a liquido attualmente più diffuse, il refrigerante circola all'interno di piastre poste a contatto con celle o moduli. Il calore deve quindi attraversare diversi materiali prima di essere trasferito al liquido.

Con il sistema studiato da BYD, invece, i moduli vengono immersi direttamente in un fluido dielettrico, che può essere composto, secondo il brevetto, da sostanze a base di idrocarburi o esteri. In questo modo si riduce il percorso che il calore deve compiere per essere smaltito, migliorando potenzialmente la gestione termica della batteria.

Due compartimenti separati

Scendendo più nel dettaglio, il brevetto descrive una struttura divisa in due zone. Nella parte inferiore si trovano i moduli immersi nel liquido, mentre in quella superiore, completamente asciutta, vengono sistemati i componenti elettrici ed elettronici.

BYD come Tesla: ecco il suo sistema d'accumulo

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Foto di: InsideEVs

Particolare attenzione è stata dedicata al passaggio dei collegamenti tra le due sezioni. BYD li posiziona nella zona superiore del compartimento contenente il liquido, dove la pressione idrostatica è inferiore. In questo modo le guarnizioni sono sottoposte a uno stress minore, riducendo il rischio di perdite.

Proprio questo potrebbe rappresentare una difficoltà di applicazione nel campo della mobilità, ma non è detto che in futuro, quando oltre al brevetto si vedranno i primi prototipi, BYD non troverà il modo di rendere il sistema efficiente e sicuro anche sulle auto elettiche.

Fotogallery: BYD Blade Battery