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BYD crea la sua rete di ricarica ultra-rapida Flash a un ritmo forsennato

La sua rete Flash Charging ha appena raggiunto 10.000 stazioni e un terzo delle persone che le usano non guida nemmeno una BYD

BYD Flash Charger
Foto di: BYD

Non molto tempo fa, BYD aveva celebrato, ad aprile, l’installazione del suo Flash Charger ultrarapido numero 5.000. Ora, appena cinque mesi dopo, il colosso delle auto elettriche ha annunciato di aver raddoppiato la propria rete di ricarica, arrivando a ben 10.000 colonnine in oltre 300 città, secondo quanto riportato dal sito cinese IT Home.

BYD ha dichiarato che questo traguardo la rende il costruttore cinese con la più grande rete di ricarica realizzata internamente e con la copertura geografica più ampia. E BYD non ha intenzione di fermarsi: l’obiettivo dell’azienda è installare 20.000 Flash Charger in tutta la Cina entro la fine dell’anno. 

Un obiettivo decisamente ambizioso, considerando il ritmo attuale. Da aprile, BYD è riuscita a installare circa 34 punti di ricarica al giorno. Se vuole raddoppiare ancora una volta la propria rete nei 125 giorni che restano alla fine dell’anno, dovrà salire ad almeno 80 installazioni al giorno.

Colonnine da 1,5 MW per singolo cavo

Anche se BYD dovesse mancare quel traguardo, il ritmo di espansione resta comunque impressionante. Non si tratta delle comuni colonnine rapide in corrente continua da 350 kW che si vedono negli Stati Uniti. Qui parliamo di infrastrutture capaci di erogare 1,5 MW di potenza attraverso un singolo cavo: più del triplo rispetto a una tipica colonnina ad alta potenza per auto elettriche destinate al mercato consumer negli USA.

BYD Flash Charger
Foto di: BYD

Integrano inoltre sistemi di accumulo energetico in loco, che fanno da buffer per la rete e consentono alle colonnine di erogare una potenza così elevata. Il loro particolare design a T utilizza binari e cavi scorrevoli per evitare, secondo BYD, che i connettori tocchino terra e per rendere le colonnine più facili da manovrare. Le stazioni Flash Charging sono in grado di ricaricare le più recenti BYD con batterie Blade 2.0 dal 10% al 97% in appena nove minuti.

La ricarica Flash sembra non rovinare le batterie

Come annunciato questa settimana da BYD, immettere così tanta energia in un’auto elettrica e ricaricarla in pochi minuti potrebbe non avere sulla batteria gli effetti negativi che ci si aspetterebbe. Nel corso di 9 giorni, l’azienda ha utilizzato i propri Flash Charger per ricaricare 350 volte la batteria di una Yangwang U7, percorrendo 30.000 km. Qui potete leggere tutti i dettagli del test, ma il punto è che i risultati sono molto incoraggianti per il futuro delle batterie delle auto elettriche.

BYD Flash Charger

BYD afferma che i suoi Flash Charger usano batterie in loco per ridurre il carico sulla rete

Foto di: BYD

Ma a queste stazioni non si ricaricano soltanto modelli BYD. I dati forniti dal costruttore indicano che nei primi sei mesi di attività la rete ha erogato 210 gigawatt di potenza a 1,83 milioni di automobilisti. Di questi, il 33% ha collegato alla colonnina veicoli senza logo BYD. Una quota destinata probabilmente a crescere man mano che sempre più auto elettriche cinesi diventeranno compatibili con la ricarica nell’ordine del megawatt e BYD porterà le sue colonnine anche in Europa e Canada.