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Volkswagen vuole il software cinese per risparmiare 5 miliardi

Per i futuri modelli Volkswagen e Skoda la CEA cinese promette fino a 5 miliardi di risparmi sui costi

Volkswagen ID. Unyx 07
Foto di: Volkswagen
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

Volkswagen potrebbe risparmiare fino a 5 miliardi di euro passando dalla tecnologia Rivian a un'architettura elettronica sviluppata in Cina.

La proposta, anticipata da Manager Magazin, è attribuita al responsabile del marchio Volkswagen Thomas Schäfer e al consigliere Ralf Brandstätter, e riguarda i futuri modelli europei ad alto volume.

Sul tavolo c'è la China Electronic Architecture (CEA), sviluppata a Hefei insieme a Xpeng. La strategia software con Rivian nasce dall'accordo annunciato nel 2024 e prosegue con la joint venture operativa nel 2025.

Il confronto sui costi è già abbastanza netto da metterla in discussione.

La proposta CEA per i modelli europei

La CEA nasce dalla collaborazione tra la Volkswagen China Technology Company e CARIAD China con Xpeng, il costruttore cinese di auto elettriche. È già in produzione: la ID. UNYX 07 è il primo modello del gruppo a usarla, entrata in produzione a fine 2025. Nel 2026 arrivano la ID. AURA per il segmento delle compatte e la ID. Era 5X, primo modello di serie con CEA e piattaforma CMP sviluppato e prodotto per il mercato cinese.

Volkswagen ID. Unyx 07
Foto di: Volkswagen

Secondo le ricostruzioni circolate, l'architettura taglia di circa il 30% il numero di centraline elettroniche a bordo. La proposta interna coprirebbe fino al 75% dei futuri modelli Volkswagen, Skoda e Cupra. Per alcuni modelli selezionati il risparmio sui costi di sviluppo arriverebbe al 50%.

Tra i modelli indicati come possibili candidati ci sono la futura ID. Golf, la ID. Passat e la Skoda Enyaq.

Sono tutti modelli sopra la ID. Polo nella gamma, quelli su cui il gruppo punta per i volumi europei nei prossimi anni.

Il confronto sui costi con Rivian

Il divario economico spiega perché la proposta sia arrivata così in alto nella gerarchia. Un'ora di sviluppo nella joint venture californiana RVT, quella con Rivian, costa circa 174 euro. In Germania si scende a circa 120 euro, nella struttura tecnologica Volkswagen in Cina il costo scende a circa 60 euro.

Applicato a un veicolo elettrico della classe del futuro Tiguan, il differenziale si traduce in circa 8.000 euro in più per esemplare con la soluzione Rivian rispetto a quella cinese.

Rivian R2 (2026), la prova su strada

Rivian R2

Foto di: Jeff Perez / Motor1

Anche continuando a co-finanziare la joint venture, il passaggio alla CEA porterebbe comunque un risparmio netto stimato in tre miliardi di euro.

La cifra pesa su un gruppo che deve migliorare i risultati finanziari di circa 12 miliardi di euro entro il 2030 e tagliare gli investimenti pianificati di quasi 15 miliardi. Resta un nodo tecnico: adattare la CEA agli standard europei di cybersicurezza e omologazione richiederebbe ulteriori mesi di sviluppo.

Volkswagen non ha annunciato alcuna riduzione formale della collaborazione tecnologica con Rivian, che resta legata al lancio della futura elettrica d'accesso collegata al concept ID. Every1, atteso dal 2027.