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Xpeng vuole produrre auto elettriche in Europa usando fabbriche VW

La Casa cinese valuta l'utilizzo degli impianti Volkswagen di Dresda e Osnabrück

Volkswagen e Xpeng, l'alleanza sbarca in Europa
Foto di: Xpeng

Volkswagen e Xpeng potrebbero rafforzare ulteriormente la loro alleanza con un nuovo capitolo, stavolta tutto europeo.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Automotive News Europe, il costruttore cinese starebbe infatti valutando l’acquisizione o l’utilizzo di uno stabilimento del Gruppo tedesco in Europa per produrre auto elettriche destinate proprio al Vecchio Continente.

Le mire di Xpeng

Le trattative sarebbero ancora in fase preliminare, ma il tema è emerso pochi giorni dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato del gruppo Volkswagen, Oliver Blume, che aveva aperto alla possibilità di portare in Europa modelli sviluppati in Cina insieme ai partner locali. Tra questi c’è proprio Xpeng, di cui Volkswagen possiede una quota azionaria dopo l’accordo strategico siglato nel 2023.

Negli ultimi anni la collaborazione tra i due marchi è diventata sempre più importante. Volkswagen e Xpeng stanno lavorando insieme alla piattaforma CMP, sviluppata specificamente per il mercato cinese, con l’obiettivo di accelerare tempi di sviluppo e ridurre i costi. Da questa architettura nasceranno future elettriche Volkswagen caratterizzate da software e tecnologie cinesi, comprese architetture a 800 Volt, sistemi avanzati di assistenza alla guida e soluzioni digitali molto evolute.

Xpeng P7+ 2026 - Esterni

Xpeng P7+, uno dei modelli più recenti introdotti in Europa

Foto di: Xpeng

L’idea del Gruppo tedesco è sfruttare l’enorme velocità di sviluppo dell’industria cinese, che oggi rappresenta il riferimento mondiale per le auto elettriche. Non a caso Blume ha definito il sistema produttivo cinese un vero “modello” in termini di rapidità ed efficienza industriale.

In questo scenario s'inserisce il possibile utilizzo di impianti Volkswagen in Europa. Il gruppo sta infatti cercando soluzioni per alcuni stabilimenti tedeschi sottoutilizzati, come quelli di Dresda e Osnabrück, nell’ambito di un piano di riduzione dei costi. 

Xpeng, del resto, sta accelerando fortemente l’espansione internazionale. La produzione europea di alcuni modelli è già iniziata nello stabilimento Magna Steyr di Graz, in Austria, ma il Costruttore cinese punta ad aumentare la presenza industriale diretta nel continente per aggirare eventuali barriere commerciali e rafforzare la competitività.

Si muove anche BYD

Parallelamente anche BYD si sta muovendo in Europa con una strategia simile. La vicepresidente Stella Li ha confermato che il colosso cinese sta valutando l’acquisizione di stabilimenti europei inutilizzati o sottoutilizzati, compresi alcuni impianti italiani. Tra le aziende coinvolte nei colloqui ci sarebbe anche Stellantis.

Secondo le indiscrezioni, BYD avrebbe mostrato interesse anche verso marchi storici europei in difficoltà. Tra questi sarebbe emerso perfino il nome di Maserati, definito dalla manager cinese “un marchio molto interessante”. Un segnale ulteriore di come la trasformazione dell’industria automobilistica globale stia ridisegnando alleanze, produzioni e strategie industriali tra Europa e Cina.

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