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Pioggia di fondi per le batterie prodotte in Europa

Parte il Battery Booster, programma da 1,5 miliardi di euro che finanzia la produzione di accumulatori per auto elettriche

Batterie made in Ue

Foto di: European Commission

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

11 giu alle 10:00

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Stanno per partire i finanziamenti alle imprese che produrranno batterie in Europa. L’annuncio arriva dalla stessa Commissione dell’Ue, che comunica l’istituzione ufficiale del Battery Booster Facility, programma da 1,5 miliardi di euro annunciato a dicembre scorso per favorire la realizzazione di accumulatori made in Europe.

“I progetti ammissibili – specifica l’Esecutivo di Bruxelles – devono produrre tecnologie per batterie idonee all’uso nei veicoli elettrici (EV), sebbene gli acquirenti possano utilizzare i prodotti per altri scopi”.

L’obiettivo minimo di produzione è pari 10 GWh all’anno. Si tratta, inoltre, della prima volta che la Commissione “fornirà un sostegno diretto sotto forma di prestiti senza interessi”, formula preferita alle “tradizionali sovvenzioni per incoraggiare una sana gestione del capitale, accelerare il raggiungimento della redditività commerciale da parte delle imprese e integrare gli investimenti del settore privato”.

Fondi in arrivo entro fine 2026

“Le domande – aggiunge la Commissione – saranno valutate in base alla loro maturità tecnica e finanziaria e al valore aggiunto che apporteranno all’economia europea”. L’importo massimo di prestito per ogni progetto sarà di 500 milioni di euro.

L’Esecutivo dell’Ue “lancerà un bando di gara nel terzo trimestre del 2026, indicativamente della durata di 6 settimane. L’obiettivo della Commissione è di aggiudicare i primi progetti nell’ambito del Fondo e di effettuare i primi pagamenti entro la fine del 2026”.

“Insieme all’Industrial Accelerator Act e ai suoi criteri ‘Made in the Ue’ per le batterie – commenta Stephane Sejourne, vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la Strategia industriale – stiamo inviando un segnale chiaro: l’Europa investirà nella propria forza industriale.

Si tratta di resilienza, competitività e sovranità: costruire una catena del valore europea delle batterie, dalle materie prime al riciclo, ridurre le dipendenze strategiche e garantire il futuro dell’industria automobilistica europea”.

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