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L’Europa incoraggia gli incentivi ai veicoli elettrici

Via libera alla flessibilità fiscale contro la crisi energetica, con spazio anche agli ecobonus auto. Ma c’è un “ma”…

Valdis Dombrovskis
Foto di: European Commission

No a nuovi tagli delle accise sui carburanti, sì agli incentivi all’acquisto di veicoli elettrici. La Commissione europea accende il semaforo verde alla flessibilità fiscale al Patto di Stabilità, accordo internazionale firmato nel 1997 che stabilisce un tetto del 3% al rapporto deficit/PIL degli Stati.

La misura serve a fronteggiare la crisi energetica scatenata dai conflitti in Medio Oriente e consente ai Paesi dell’Ue di estendere l’applicazione della National Escape Clause (NEC, clausola di salvaguardia che deroga al Patto di Stabilità per permettere maggiori spese militari) a investimenti energetici.

Nel dettaglio, tra il 2026 e il 2028 gli Stati membri potranno sforare il tetto del 3% fino a un massimo dello 0,3% del PIL all’anno, con un limite cumulato dello 0,6% nel triennio.

La mossa, dichiara la premier Giorgia Meloni, “consentirà di spendere 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia che colpisce chiaramente le famiglie vulnerabili, le imprese energivore, che colpisce gli italiani”.

Incentivi solo a veicoli elettrici e...

Il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, specifica però che saranno vietate manovre che “sovvenzionano l’uso di carburanti fossili, come le riduzioni non mirate della tassazione”.

La ricarica Volvo nei Supercharger Tesla

Auto elettrica in carica

Foto di: Volvo

Insomma, nessun rinnovo del taglio delle accise sui carburanti (in scadenza sabato 6 giugno), da finanziare eventualmente senza rientrare nello 0,3% di flessibilità. Spazio solo a rinnovabili e simili. Tra gli esempi del commissario figurano incentivi all’acquisto di veicoli elettrici, conversione dei sistemi di riscaldamento da petrolio o gas a pompe di calore, installazione di pannelli solari e investimenti in batterie.

Il caso Italia

Ma attenzione: l’apertura di Bruxelles non significa automaticamente che l’Italia lancerà nuovi sconti sulle auto elettriche. Sul punto, il Governo era stato chiaro: “È finito il tempo dei bonus”.

Gli ultimi incentivi erano stati varati solo per sfruttare fondi del Pnrr che rischiavano, altrimenti, di rimanere inutilizzati, mentre il Decreto Automotive in arrivo concederà sconti su “veicoli commerciali e alcune categorie specifiche”. Ma niente automobili.

A questo proposito, va poi aggiunto che Dombrovskis ha parlato genericamente di “veicoli”, non specificamente di autovetture. Nella categoria potrebbero rientrare furgoni, microcar, scooter e altre tipologie.