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Cosa succede portando l'auto elettrica allo 0% di batteria

Il test su una Chevy Bolt partita col 5% di carica: quanto buffer rimane?

2027 Chevrolet Bolt RS

Foto di: Tim Levin/InsideEVs

Di: Suvrat Kothari

Pubblicato da: Suvrat Kothari

28 giu alle 07:00

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La Chevrolet Bolt (per gli amici Chevy Bolt) è l’auto elettrica più economica negli Stati Uniti. Rispetto al modello originale, offre software e infotainment migliorati con Google Built-in, più autonomia garantita da una batteria di maggior capacità e velocità di ricarica maggiori. Ma cosa succede quando la batteria dell'utilitaria americana si scarica fino allo 0%?

Alla domanda risponde un test del canale YouTube Out Of Spec Testing. Gli esperti hanno messo alla prova la batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 65 kWh che dichiara 262 miglia di autonomia in ciclo EPA (circa 422 km): così la Bolt impiega 25 minuti per passare dal 10% all’80%, contro circa 1 ora del modello precedente.

Il video, con partenza al 5%

Il tester ha iniziato a girare in circuito con circa il 5% di carica residua per capire quanta strada potesse fare l'auto prima che il gruppo di trazione perdesse potenza. Molte Case, infatti, mantengono un piccolo buffer al di sotto dello 0% per non lasciare a piedi gli automobilisti e regalare ancora un po’ di energia per raggiungere la colonnina più vicina.

YouTube video player

È lo stesso principio della riserva di carburante di un’auto termica quando l’indicatore entra in zona rossa. Le Tesla Model Y e Model 3 a motore singolo, per esempio, hanno circa 20 miglia di autonomia “nascosta” sotto lo 0% (32 km), mentre la nuova Nissan Leaf ha circa 10 miglia (16 km).

Sorpresa (negativa?)

Quando è arrivata all’1% dello stato di carica, la Bolt ha invece perso potenza, fino a fermarsi. Nessun buffer al di sotto del valore ufficiale. E il caso non è isolato. Secondo il canale, l'assenza di carica di riserva sarebbe comune tra le elettriche di General Motors, come la Cadillac Escalade IQ e la Chevy Equinox EV.

Ma la mancanza di energia nascosta sotto lo 0% non è necessariamente un male. La maggior parte dei costruttori consiglia di restare in una finestra di ricarica 10–80% per preservare la salute della batteria nel lungo periodo.

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