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Così le batterie delle auto elettriche cinesi non causeranno incendi

Il 1° luglio entrano in vigore nuovi requisiti su dispositivi e test obbligatori

BYD Seal 07

Foto di: BYD

Filippo Einaudi Filippo Einaudi

Di: Filippo Einaudi

21 giu alle 07:00

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Malgrado le oscillazioni, che sono anche fisiologiche visti i numeri del mercato, la diffusione delle auto elettriche o elettrificate in Cina continua a crescere e con essa evolve anche l'aspetto normativo relativo alla sicurezza. Il 1° luglio, infatti, entrano in vigore nuovi obblighi che riguardano in gran parte proprio le batterie.

La cosa curiosa è che almeno in un caso non si tratta tanto di evoluzioni che portano con sé particolari sviluppi tecnologici, ma di dispositivi molto più semplici e "pratici" nell'utilizzo.

Arriva lo "staccabatteria one-touch"

La prima delle novità che la Cina adotterà il prossimo luglio con le norme GB18384—2025 (sicurezza dei veicoli elettrici) GB38031—2025 (sicurezza delle batterie) riguarda la disattivazione rapida delle batterie di trazione, le quali dovranno poter essere neutralizzate con un solo gesto. Quindi, niente sofisticati algoritmi ma un interruttore fisico che isoli la batteria.

Le novità, in realtà, sono più profonde e significative di quanto sembri: gli obblighi precedenti imponevano infatti la presenza di un sistema di allarme che segnalasse l'imminente pericolo di incendio o esplosione. Ora, invece, si richiede che questa eventualità sia contrastata, appunto, sconnettendo il circuito di alta tensione dalla batteria, in modo da facilitare anche il lavoro dei soccorritori.

Yangwang U7, la prima auto elettrica con BYD Blade Battery

BYD Blade Battery

Foto di: CarNewsChina

Questo naturalmente non rende superflui i dispositivi elettronici, anzi, si continua a normare soprattutto su quelli "predittivi", come conferma la recente pubblicazione del regolamento GB47497—2026, in attesa di entrare anch'esso in vigore, e che introdurrà l'obbligo di adottare dei rilevatori di pericolo d'incendio che reagiscano al surriscaldamento delle batterie.

Tornando alle norme esecutive da luglio, gli obblighi non si limitano però a questo, anzi: si richiede anche che in caso di incendio il fumo non sia nocivo per i passeggeri, cosa che chiama in causa in primo luogo la chimica. Anche la struttura di protezione della batteria deve rispondere a maggiori requisiti. Il nuovo regolamento (GB38031—2025) prevede infatti anche un test di collisione aggiuntivo che deve verificare la corretta protezione in caso di impatti con il sottoscocca dell'auto, il punto in cui le batterie delle moderne auto elettriche sono più esposte. 

Anche la fase di ricarica non è stata risparmiata: i protocolli prevedono un test accelerato di carica e scarica di ben 300 cicli durante i quali non devono manifestarsi incendi o principi di esplosione.

Le Case sono pronte

I principali costruttori di batterie si sono già portati avanti, tanto da dichiararsi in regola con le richieste. Sia CATL sia BYD hanno infatti fatto sapere di aver già superato i nuovi test e la seconda, con particolare riferimento alla sua Blade Battery ultrasottile, fa sapere di aver ottenuto risultati anche migliori di quelli richiesti dal protocollo.

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