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Geely investe nel battery swap di NIO: l'unione fa la forza
L'unico modo per combattere l'ascesa della ricarica ultra rapida e trovare standard comuni a più marchi automobilistici

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
28 set alle 17:00
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Il battery swap di NIO si apre sempre di più agli altri costruttori. Geely Holding ha infatti siglato un accordo strategico con la Casa cinese che prevede un investimento diretto in Nio Power, la società che gestisce le attività di ricarica e sostituzione rapida delle batterie.
L’operazione prevede che Geely conferisca a Nio Power il 100% di Yiyi Power, la propria società specializzata nel battery swap per i veicoli commerciali, oltre a 640 milioni di yuan in contanti, circa 76 milioni di euro. Al termine dell’operazione Geely deterrà il 30% di Nio Power, mentre Nio manterrà il controllo con il 63,6%. La società viene valutata complessivamente circa 16 miliardi di yuan (2,1 miliardi di euro).
Nuovi standard per superare la ricarica rapida
Ma la parte più interessante riguarda il futuro. Geely e NIO lavoreranno insieme a standard comuni per la sostituzione delle batterie e il gruppo di Hangzhou dovrebbe sviluppare nuovi modelli compatibili con la rete NIO. L’obiettivo è quindi trasformare il battery swap da tecnologia legata quasi esclusivamente a un singolo marchio a infrastruttura utilizzabile da un numero crescente di auto.
Una stazione di battery swap di NIO
Foto di: Nio
Per NIO è un passaggio importante anche dal punto di vista finanziario. Negli anni l’azienda ha investito enormi risorse nello sviluppo della propria rete, contribuendo a mantenere molto elevati i costi operativi mentre cercava contemporaneamente di aumentare vendite e margini. Nel 2025 NIO ha chiuso ancora con una perdita netta di 14,9 miliardi di yuan, quasi 2 miliardi di euro, anche se nel 2026 i conti sono migliorati sensibilmente.
Una riorganizzazione profonda
Ad agosto NIO ha inaugurato la sua stazione di battery swap numero 4.000, un’infrastruttura enorme che deve però essere sfruttata da un numero sufficiente di vetture per diventare economicamente efficiente. Per rendere il business più sostenibile, oltretutto, NIO aveva chiesto una mano anche alle autorità cinesi.
La sigla dell'accordo tra Geely e Nio
Foto di: Nio
Il problema è che nel frattempo la ricarica tradizionale sta diventando sempre più veloce. BYD, per esempio, con la seconda generazione della Blade Battery dichiara un passaggio dal 10% al 70% in 5 minuti e dal 10% al 97% in 9 minuti. A fine agosto aveva già raggiunto quota 10.000 stazioni Flash Charging in Cina.

BYD Flash Charger
Foto di: BYD
Se una sosta alla colonnina si riduce a pochi minuti, il vantaggio del battery swap diventa inevitabilmente meno evidente. Proprio per questo l’arrivo di Geely può cambiare l’equazione: più marchi e più auto compatibili significano più utilizzi per ogni stazione, costi di sviluppo e infrastruttura distribuiti su volumi maggiori e, soprattutto, una rete finalmente in grado di competere con l’avanzata della ricarica ultra-rapida.
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Fotogallery: Le stazioni per il Battery Swap di NIO

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