Chery Volt-Dragon promette 500 km in 5 minuti con la ricarica da 1,44 MW
Il sistema Chery Volt-Dragon punta su 1,44 MW di picco ma restano dubbi su modelli compatibili e prestazioni al freddo
Chery ha presentato il sistema di ricarica Volt-Dragon, mostrato all'International Omoda & Jaecoo User Eco Conference 2026 di Wuhu, con una potenza di picco di 1,44 MW. Promette di aggiungere 500 km di autonomia in appena 5 minuti di ricarica, un tempo che il costruttore cinese pone al centro della sfida contro BYD e Geely.
Chery ha già avviato un progetto pilota con le prime colonnine e prevede 100 stazioni in 10 città cinesi, primo passo verso un piano che punta a oltre 20.000 punti Volt-Dragon nel mondo entro il 2029. Mancano ancora due informazioni chiave: quali modelli potranno sfruttare davvero questa potenza e come si comporta il sistema alle temperature estreme.
Chery Volt-Dragon: 500 km di autonomia in 5 minuti
Il dato che Chery mette in vetrina riguarda la ricarica dal 10% al 97%, completata in 6 minuti e 50 secondi. Per lo stesso intervallo Volt-Dragon risulta più rapido della BYD Blade Battery 2.0 (9 minuti). Resta però dietro a Geely Energy Golden Brick (8 minuti e 42 secondi) e a Hongqi Ultra Fast Charge (8 minuti e 3 secondi).
Il tempo dichiarato è comunque solo 23 secondi più lento del riferimento attribuito a CATL, fermo a 6 minuti e 27 secondi. Si tratta di confronti interni ai test dei costruttori, quindi non direttamente sovrapponibili a una prova indipendente.
Chery chiama CheryMind il cervello elettronico del sistema. Gestisce la potenza in base alla temperatura interna della batteria, per tenere alta la velocità di ricarica senza comprometterne la salute nel tempo. Il costruttore ha però dichiarato anche uno scenario più conservativo: gli stessi 500 km aggiunti ma in 8 minuti. Questo indica quanto le condizioni reali di utilizzo possano incidere sul risultato migliore.
Su questo punto Chery resta silenziosa. Non ha pubblicato dati comparabili sulle prestazioni a temperature molto basse o molto alte, che sono le condizioni in cui le batterie faticano di più ad accettare potenze così elevate. Altri produttori tendono a colmare questo vuoto con più dettagli stagionali, come nel caso della piattaforma Geely da 1.000 volt pensata per ricariche in 5 minuti.
Ricarica dal 10% al 97% in 6 minuti e 50 secondi
Dietro il numero da titolo ci sono scelte tecniche precise. Le stazioni Volt-Dragon usano elettronica di potenza al carburo di silicio di ultima generazione, con un'efficienza di sistema del 96,5%. Significa che quasi tutta l'energia prelevata dalla rete arriva davvero alla batteria, con pochissime dispersioni sotto forma di calore.
Anche i dettagli pratici hanno ricevuto attenzione. Il cavo di ricarica pesa solo 2 kg, un valore basso per uno standard pensato per correnti così elevate, e le colonnine restano sotto i 50 dBA in funzionamento, il livello sonoro di una conversazione normale. Sono scelte che puntano a rendere l'esperienza di ricarica più semplice da gestire, non solo più veloce sulla carta.
Per il momento Chery non ha indicato quali veicoli saranno compatibili con la potenza massima di 1,44 MW, un'informazione che condizionerà quanti automobilisti potranno davvero sfruttare i 500 km in 5 minuti. La diffusione reale di questa tecnologia dipenderà anche dai costi delle infrastrutture e dalla disponibilità di rete elettrica nelle aree interessate.
La corsa alla ricarica ultrarapida in Cina resta comunque affollata. Si va dalle colonnine Zeekr da 1.500 kW capaci di ricaricare in 7 minuti ai sistemi già annunciati da BYD, che promette ricariche in 5 minuti a 1.500 kW, fino alla ricarica Geely da 2,2 megawatt annunciata nei mesi scorsi.
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