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Tesla farà cuffie, "iPod" e impianti hi-fi? Spuntano i brevetti

La Casa deposita i marchi "Tesla" e "T" per auricolari, microfoni, altoparlanti e riproduttori audio digitali. Al via un nuovo business

Il logo Tesla in rosso

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

20 gen 2022 alle 19:05

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Apple si mette a fare auto elettriche? E allora Tesla si mette a fare iPod! Scherzi a parte, la Casa di Elon Musk ha depositato davvero un nuovo marchio per vendere dispositivi audio con un proprio brand.

L’ufficio legale avrebbe svolto le pratiche circa due settimane fa, ma oggi Electrek rivela che ha voluto proteggere sia la scritta Tesla sia la semplice T proprio in varie categorie di apparecchiature per la riproduzione musicale e la trasmissione del suono. "Tesla" e "T" saranno marchi registrati per microfoni, cuffie, auricolari, lettori audio digitali, altoparlanti, subwoofer, cuscinetti per cuffie, interfacce audio, apparecchi di equalizzazione, componenti per casse e megafoni. Insomma, Elon Musk si è sbizzarrito. 

Una nuova opportunità

Proprio l’ampiezza delle categorie contemplate dai nuovi brevetti fa pensare che la Casa non stia per cimentarsi in un’iniziativa isolata sullo stile del decanter o dei provocatori shorts (per prendere in giro gli short seller), ma che voglia lanciarsi in prima persona verso una nuova area di business.

È anche vero che potrebbe farlo a vario livello di coinvolgimento. Cioè: si limiterà a sviluppare gli altoparlanti che piazzerà all’interno delle proprie auto o lancerà una propria linea di prodotti comprendenti cuffie, auricolari e riproduttori audio?

 

Il meglio del meglio

I ben informati dicono che sia improbabile che si limiti alla prima ipotesi. Anche perché esperti di settore e riviste specializzate hanno spesso decantato le lodi degli impianti presenti sia su vetture come la Model S sia sulle "piccole" come la Model 3.

Insomma, già ora Tesla sta facendo un ottimo lavoro in questo senso, senza necessità di depositare marchi o brevetti. Elon Musk stesso ha spigato su Twitter che la Casa si avvale di ingegneri del suono che arrivano da altre aziende del calibro di Bang & Olufsen e che grazie al loro lavoro, quando vengono rilasciati gli aggiornamenti software over-the-air, spesso si apportano migliorie anche agli algoritmi di riproduzione sonora. Aspettiamo di vedere come si evolverà la cosa.

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