Anche Tesla GigaBerlin andrà alle urne fra non molto tempo. La data da ricordare è il 28 febbraio, quando i lavoratori saranno chiamati al voto per eleggere il primo consiglio di fabbrica. Così ha annunciato IG Metall, uno dei più grandi sindacati tedeschi.

Ma qualcuno all’interno dell’organizzazione ha fatto notare che i tempi non sarebbero ancora maturi per nominare i rappresentanti dei dipendenti: troppo pochi gli assunti in quello che è il primo stabilimento in Europa della Casa statunitense.

Colpa dei ritardi

“Le persone assunte finora non rappresentano la forza lavoro come apparirà quando la produzione inizierà o raggiungerà la piena capacità”, è il punto di vista di Birgit Dietze, capo dell’ufficio regionale di IG Metall per la zona di Berlino-Brandeburgo-Sassonia.

Colpa dei vari problemi che Elon Musk e soci hanno dovuto affrontare l’anno scorso, in un 2021 rivelatosi parecchio travagliato per mettere in piedi l’impianto: alcuni gruppi ambientalisti prima e la burocrazia poi hanno costretto Tesla a rinviare la produzione a regime che darà alla luce le Model Y europee.

Così, nell’incertezza generale, la Casa si è sentita costretta ad andare a rilento nella campagna per le assunzioni. I numeri dovrebbero essere invece più alti, visto che lo stabilimento darà lavoro a circa 12.000 persone. In più, stando a un indizio lanciato dal ceo, potrebbe essere operativo al 100% a metà febbraio.

Musk e i sindacati

Le elezioni saranno comunque valide, a prescindere da tutte queste considerazioni e dalla percentuale di votanti. Una volta scelto, il consiglio di fabbrica sarà composto da 19 membri e, salvo situazioni particolari, resterà in carica per almeno due anni, perché questa è la durata minima prevista dalle leggi tedesche.

E c’è un’altra condizione: prima di procedere a nuove votazioni, la forza lavoro dovrà essere cresciuta almeno del 50%. In ogni caso, Elon Musk, già marcato a uomo dalla IG Metall, dovrà farsi una ragione di tutto questo. Lui, che - usando un eufemismo - non è mai stato un grande amante dei sindacati, seppure qualcosa nell'ultimo periodo si sia mosso.