L’articolo analizza la degradazione della batteria di una Volvo V90 T8 plug-in hybrid tramite un test pratico di carica e scarica completa. Poiché Volvo non offre strumenti diretti per monitorare la salute della batteria, l’autore ha utilizzato un metodo manuale supportato da un OBD e da un’app di diagnostica. I dati mostrano che, nonostante l’indicatore segnali zero chilometri o il 100% di carica, il sistema di gestione della batteria mantiene ampi margini di sicurezza: circa il 23% della capacità totale resta inutilizzabile. Questo buffer protegge la batteria nel tempo e spiega perché Volvo non consenta di impostare un limite manuale di ricarica. Dai consumi rilevati, la capacità utile risulta praticamente identica a quella dichiarata, indicando assenza di degrado significativo. L’autore conclude che le moderne PHEV Volvo gestiscono in modo efficace la longevità della batteria, offrendo buone prestazioni elettriche e costi di esercizio ridotti anche dopo diversi chilometri di utilizzo.