Lo stabilimento MINI di Oxford, situato nel Regno Unito, è il cuore produttivo dello storico marchio britannico. Fondato nel 1913, l’impianto è uno dei siti automobilistici più longevi d’Europa ed è stato protagonista di diverse epoche dell’industria, passando da Morris a British Leyland, fino a diventare parte del gruppo BMW alla fine degli anni ’90.

Dal 2001, anno del rilancio ufficiale della MINI sotto la guida tedesca, lo stabilimento è diventato un centro tecnologico all’avanguardia. Qui vengono assemblati i principali modelli del marchio, tra cui la MINI Cooper a tre porte, la MINI Electric e altre varianti. L’impianto è altamente automatizzato, con oltre 1.000 robot che operano nella linea di produzione, ma impiega anche circa 4.000 persone, mantenendo una forte componente umana nel processo produttivo.

Oxford è destinata a giocare un ruolo centrale nel futuro elettrico del marchio: a partire dal 2026, infatti, inizierà la produzione dei nuovi modelli completamente elettrici MINI destinati al mercato europeo, con l’obiettivo di rendere la fabbrica interamente elettrica entro il 2030. Questo passaggio è parte del piano di transizione di MINI verso un brand 100% elettrico, mantenendo però salde le sue radici britanniche.

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