L’industria automobilistica cinese continua a stupire per rapidità di evoluzione. Vent’anni fa le sue vetture erano considerate copie mal riuscite di modelli stranieri, oggi invece le elettriche cinesi dominano il mercato globale e spaventano i costruttori storici. A testimonianza di questa crescita torna un nome simbolico: la Chery QQ3, erede della celebre compatta ispirata alla Daewoo Matiz (poi Chevrolet Spark), nota per il frontale “sorridente” e le somiglianze così marcate con l’originale da rendere intercambiabili persino le portiere.
La nuova QQ3 debutta come citycar elettrica, con design moderno ma non del tutto originale, dotata di motore posteriore da 121 CV e sistema di infotainment basato sul chip Snapdragon 8155. In Cina si confronterà con rivali come BYD Dolphin e Nio Firefly, ma Chery, grande esportatrice, punta anche ai mercati esteri. In Europa dovrà vedersela con competitor già affermate come Renault 5 e MG4. Il lancio è previsto a breve in Cina.