La Dacia Spring, l’auto elettrica più economica sul mercato europeo, torna a rinnovarsi dopo il restyling del 2024 e si prepara al debutto nel 2026 con aggiornamenti tecnici di rilievo. La novità principale riguarda l’adozione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) da 24,3 kWh, più piccole rispetto al precedente pacco da 26,8 kWh, ma capaci di garantire la stessa autonomia WLTP di 225 km grazie a un consumo ridotto (12,4 kWh/100 km). Il passaggio a una batteria piatta nel sottoscocca migliora rigidità strutturale e distribuzione dei pesi.

Sul fronte delle prestazioni, i motori da 33 e 48 kW lasciano spazio a unità più potenti da 52 e 75 kW, con accelerazioni notevolmente migliori: lo 0-120 km/h in alcune versioni scende da oltre 26 a soli 10,3 secondi. Il caricatore di bordo standard resta da 7 kW, ma la ricarica rapida in DC arriva ora a 40 kW, riducendo i tempi dal 20 all’80% a soli 29 minuti, quasi la metà rispetto al modello uscente.

Esteticamente le modifiche sono minime, ma telaio e assetto guadagnano nuove sospensioni, barra stabilizzatrice e soluzioni aerodinamiche più curate, che riducono sensibilmente la resistenza all’avanzamento. Restano invariati peso (circa una tonnellata), bagagliaio (308-1.004 litri) e tecnologia V2L, disponibile solo sulla versione top Extreme.

Gli allestimenti rimangono tre: Essential, Expression ed Extreme. La dotazione varia da un sistema base con smartphone integrato per la navigazione fino al touchscreen da 10,1’’ con connettività completa. I prezzi partono da 17.900 euro, confermando la Spring come una delle opzioni elettriche più accessibili sul mercato.

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