La produzione automobilistica in Italia soffre per i costi dell’energia, tra i più alti in Europa, e per il lavoro più caro rispetto a Paesi come Spagna e Slovacchia. Questo scenario penalizza la competitività, spingendo costruttori e gigafactory a spostarsi all’estero.

Stellantis, ad esempio, ha scelto Saragozza per la Leapmotor B10 e ACC ha abbandonato la gigafactory di Termoli. Il consumo energetico elevato delle fabbriche di batterie rende il problema ancora più critico: una gigafactory richiede dieci volte più energia di uno stabilimento auto tradizionale.

I dati Eurostat mostrano che le famiglie e le imprese italiane pagano tariffe elettriche superiori alla media UE. Nonostante ciò, il costo del lavoro in Italia resta competitivo, seppur più alto di Spagna e altri Paesi europei.

Stellantis conferma impegni produttivi sul territorio con il Piano Italia, ma la sfida per garantire competitività e sostenibilità energetica rimane centrale.

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