Le tensioni tra Stati Uniti, Iran e Israele e il possibile blocco dello Stretto di Hormuz stanno mettendo in difficoltà l’industria automobilistica, rallentando il flusso di merci e materie prime. La situazione evidenzia la forte dipendenza globale, soprattutto nel settore delle auto elettriche, da risorse concentrate in pochi Paesi. Il litio proviene principalmente da Sudamerica e Australia, mentre il cobalto arriva in gran parte dalla Repubblica Democratica del Congo. Il nichel è dominato dall’Indonesia, mentre la grafite e il sodio per batterie sono controllati quasi interamente dalla Cina, che guida anche la produzione di terre rare e silicio, fondamentali per semiconduttori e tecnologie digitali. Lo zolfo, invece, deriva dalla raffinazione del petrolio ed è prodotto soprattutto negli Stati Uniti, in Russia e nei Paesi mediorientali. Questa concentrazione geografica rende la filiera vulnerabile a crisi geopolitiche e interruzioni logistiche, con possibili effetti su produzione, costi e diffusione globale dei veicoli elettrici.

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