Studiata per garantire la massima efficienza e ridurre i consumi, promette fino al 7% in più di autonomia

La transizione energetica è un fenomeno complesso, che interessa ogni aspetto di una vettura, pneumatici compresi. Michelin, nel suo percorso verso un futuro sempre più ecocompatibile, ha presentato l’e.Primacy, un prodotto la cui “e” nel nome è sinonimo di “efficienza” e di “elettrico”.

Si tratta di un prodotto realizzato sia per le auto a zero emissioni, sia per quelle a motore termico e ibrido che, grazie alle sua grande scorrevolezza, permette di ridurre i consumi e massimizzare l’autonomia, una caratteristica che, soprattutto sui modelli a batteria può essere molto apprezzata.

Efficienza e durata ai vertici

Il nuovo pneumatico dell’azienda del Bibendum, prima di tutto, vanta una bassissima resistenza al rotolamento: è classificato come “A” in efficienza energetica e l’azienda francese stima che proprio grazie alla riduzione degli attriti durante la marcia permetta di incrementare l’autonomia di una vettura a zero emissioni fino al 7% (pari in media a circa 30 km).

Inoltre, garantisce doti di sicurezza e di aderenza su fondi asciutti o sul bagnato. Non solo: Michelin e.Primacy riesce a superare il test di frenata su bagnato attualmente utilizzato per l’omologazione europea dei pneumatici nuovi anche dopo aver percorso 30.000 km, a dimostrazione di una performance elevata e costante nel tempo.

Michelin e.Primacy

Leggerezza fa rima con robustezza

Per ottenere tali risultati, i progettisti Michelin hanno lavorato soprattutto su tre fattori: la carcassa, il battistrada e il fianco. Per prima cosa, hanno cercato di ridurre al minimo il peso, e per questo hanno utilizzato tele più sottili, realizzando una struttura interna più leggera ma altamente robusta, con la tecnologia Maxtouch che massimizza il contatto del pneumatico con la strada distribuendo uniformemente le forze in frenata, in accelerazione e in curva, a tutto vantaggio di performance e durata.

Poi hanno adottato un battistrada con intagli simili al pneumatico Michelin Primacy 4 (già ai vertici per efficienza) e dotato di tecnologia Evergrip: ha la capacità di ridurre la resistenza al rotolamento ma di mantenere allo stesso tempo una corretta forma dei tasselli. La mescola, realizzata con un elastometro altamente resiliente, fa sì che si riduca la resistenza al rotolamento e, allo stesso tempo, che le scanalature possano continuare a lavorare correttamente nell’espulsione di acqua e sporco.

Sull’e.Primacy i tecnici Michelin hanno lavorato anche sui fianchi del pneumatico. Presentano una nuova mescola che assorbe meno energia durante la flessione. Anche questo contribuisce alla riduzione dei consumi e all’innalzamento dell’efficienza in marcia.

Michelin e.Primacy

Disponibile in 56 misure

Il pneumatico Michelin e.Primacy è offerto in 56 diverse misure, per cerchi con dimensioni comprese tra i 15 e i 20 pollici. Prodotto in diversi stabilimenti europei, in gran parte in quello di Cuneo, non è green soltanto nella sua fase di utilizzo, ma anche nell’intero ciclo di vita, dalla produzione alla logistica. Per questo è il primo pneumatico sul mercato per il quale è stata pubblicata la Dichiarazione Ambientale di Prodotto.

Michelin e.Primacy, ultimo esempio di una famiglia di pneumatici green che trova origine nel 1992, anno in cui l’azienda ha realizzato il primo pneumatico “verde” a bassa resistenza al rotolamento, è ideale per le auto elettriche, ma può essere adottato anche su vetture elettrificate o dotate di alimentazione tradizionale. Proprio grazie alle sue elevate doti di rotolamento, infatti, permette un risparmio medio di carburante pari a 0,2 litri per 100 km e una riduzione di emissioni di CO2 di 174 kg durante tutto l’arco di vita del prodotto.

Fotogallery: Michelin e.Primacy