Quanta batteria rimane a una Tesla Model Y dopo quasi 26.000 km
Per 6 mesi, questo esemplare del SUV elettrico è stato ricaricato soprattutto alle colonnine: ecco la capacità residua
La ricarica rapida è uno dei fattori che accelerano il degrado delle batterie dei veicoli elettrici. Per evitare un tracollo delle prestazioni, il consiglio è di ricaricare spesso in corrente continua e non scendere sotto il 20%. Gli esperti sottolineano poi che il degrado è più marcato nel primo periodo di vita e rallenta nel tempo.
Ciò detto, quanta capacità perde una Tesla Model Y dopo 6 mesi e circa 16.000 miglia percorse (25.750 km) ricaricata più alle colonnine rapide che a casa?
Un automobilista canadese, conosciuto online come “BCTESLAGUY”, ha condiviso i risultati di un test sullo stato di salute della batteria del SUV elettrico. E i risultati sono sorprendenti. Il veicolo ha ricevuto un totale di 2.588 kWh tramite ricarica domestica (in corrente alternata, AC) e 2.888 kWh tramite ricarica rapida (in corrente continua, DC).
Il proprietario ha poi eseguito un test del veicolo Tesla: la procedura richiede che l’auto si trovi al 20% di carica e sia collegata a una fonte AC in grado di fornire almeno 5 kW. Il sistema scarica automaticamente la batteria fino a quasi lo 0% e la ricarica nuovamente fino al 100%; una procedura che richiede circa 20 ore.

Il risultato ha sorpreso lo stesso BCTESLAGUY, che si aspettava una capacità residua compresa tra il 96% e il 97%. La prova ha invece mostrato che la batteria conserva ancora il 99% della capacità originale, con un’autonomia di 525 km, sostanzialmente identica a quella originale.
Il proprietario ha anche scoperto che la capacità nominale totale del pacco batterie era pari a 82,8 kWh, che conferma la presenza di una batteria Long Range con chimica NMC (nichel-manganese-cobalto).
Secondo lo youtuber, i numeri - particolarmente positivi - sono dovuti soprattutto a due abitudini: la prima consiste nel precondizionare la batteria prima di utilizzare una colonnina rapida, mentre la seconda è quella di limitare la ricarica al 75%, cercando di non scendere sotto il 35%.
L’intenzione è quella di utilizzare la stessa combinazione di ricarica domestica e ricarica pubblica e ripetere il test fra altri 6 mesi per verificare l’evoluzione dello stato della batteria.
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