La Opel Astra 2026 ha più autonomia e ricarica la bici elettrica
La Casa tedesca anticipa il restyling della compatta, che aggiunge 34 km in versione elettrica e la funzione vehicle-to-load (V2L)
Il 2026 sarà l’anno dell’Opel Astra. Dopo il rinnovamento della gamma SUV, da Mokka a Frontera fino alla Grandland Electric, la compatta di Rüsselsheim si prepara a debuttare con un restyling profondo, più tecnologico e, soprattutto, sostenibile.
La nuova Astra e l'Astra Sports Tourer faranno il loro esordio mondiale al Salone di Bruxelles (9-18 gennaio 2026), quando Opel comunicherà tutti i dettagli sulle motorizzazioni, gli allestimenti e i prezzi. Ma, intanto, ne sono state anticipate le caratteristiche principali, che comprendono più autonomia per la versione elettrica, la funzione vehicle-to-load (V2L) e sedili realizzati con tessuti riciclati al 100%.
Frontale inedito e ispirazione racing
La novità più evidente della Opel Astra restyling è il frontale: il Vizor evolve e diventa più affilato, ispirato alla showcar sportiva Corsa GSE Vision Gran Turismo. Al centro spicca per la prima volta sull’Astra il Blitz illuminato, già visto sulla Grandland di ultima generazione. L’emblema luminoso funge da punto di origine per le nuove firme LED orizzontali e verticali che enfatizzano il cosiddetto Opel Compass, rendendo l'auto più moderna e tecnologica.
Completano il look i nuovi cerchi in lega da 17 e 18 pollici e le inedite tinte Kontur-Weiß e Klover-Grün, abbinate su richiesta al tetto a contrasto nero cobalto.
Opel Astra (2026), il frontale ridisegnato
Intelli-Lux HD: oltre 50.000 elementi di luce
La nuova Astra introduce un deciso salto di qualità, soprattutto in termini di sicurezza e comfort. I fari Intelli-Lux HD, derivati dalla Grandland, portano nella compatta un’illuminazione di livello superiore grazie ai oltre 50.000 LED capaci di creare un fascio adattivo, preciso e senza abbagliamenti.
Il sistema riconosce più rapidamente gli altri veicoli, orienta il fascio in curva seguendo il movimento del volante, elimina le zone d’ombra laterali e adatta l’intensità in caso di pioggia o nebbia, riducendo anche il riflesso dei cartelli. È una tecnologia inedita nel segmento e uno dei punti di forza del nuovo modello.
Opel Astra (2026), la plancia
A bordo l’ambiente è più intuitivo, mentre il comfort cresce con i sedili Intelli di serie, caratterizzati da una scanalatura centrale che alleggerisce la pressione sul coccige. Chi cerca una dotazione premium può scegliere i sedili AGR con regolazioni elettriche, massaggio, memoria, riscaldamento e rivestimenti ReNewKnit, un materiale monocomponente riciclato e riciclabile. L’attenzione alla sostenibilità, infatti, è centrale: l’abitacolo utilizza tessuti al 100% riciclati e superfici riprogettate per ridurre l’impatto ambientale.
Resta infine la consueta praticità: la berlina offre fino a 1.339 litri di carico, mentre la Sports Tourer arriva a 1.634 litri. Il divano posteriore frazionabile 40:20:40 garantisce versatilità e facilità d’uso in ogni situazione.
E i motori?
Sul fronte powertrain, il miglioramento più rilevante riguarda l’Astra Electric. Con una batteria da 58 kWh, la compatta EV raggiunge ora fino a 454 km di autonomia WLTP, circa 34 km in più rispetto al modello precedente.
Debutta inoltre la funzione Vehicle-to-Load (V2L), che consente di alimentare dispositivi esterni come bici elettriche o piccoli elettrodomestici direttamente dall’auto: un plus particolarmente utile in viaggio o in campeggio. Per saperne di più però bisogna aspettare gennaio 2026 quando si aprirà il Salone di Bruxelles.
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