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Ricarica e colonnine
Tutte le colonnine di ricarica in Italia: dove sono e come sono fatte
L'infrastruttura nazionale cresce velocemente. Una piattaforma del ministero dà tutte le info utili per viaggiare senza brutte sorprese

Foto di: Ministero dei Trasporti
Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
7 ago alle 17:00
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Affinché la mobilità elettrica prenda piede servono molte cose. Tra queste, una rete di ricarica capillare e funzionante. Ma avere tante colonnine sparse sul territorio non è sufficiente. Servono strumenti che consentano di rendere le operazioni più semplici e intuitive.
Così, stavolta, sono le istituzioni a mettere in campo un'iniziativa che corre in soccorso degli automobilisti che guidano auto a batteria. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, infatti, ha messo online la Piattaforma Unica Nazionale dei punti di ricarica (PUN), un portale che raccoglie in un'unica mappa le infrastrutture pubbliche presenti sul territorio italiano. E che oggi può essere considerato un utilissimo compagno di viaggio.
Un nuovo punto di riferimento per la ricarica in Italia
La Piattaforma Unica Nazionale dei punti di ricarica è stata annunciata nel marzo del 2024 e messa online in quello stesso momento. Al lancio mappava già circa 32.000 punti di ricarica (il 75% di quelli allora presenti in Italia). Oggi ha il grande vantaggio di aggiornarsi in automatico, raccogliendo i dati direttamente dalle aziende che operano nel settore.

Una Volvo ricarica a un Supercharger Tesla
Foto di: Volvo
Permette di individuare le colonnine disponibili, filtrandole in base a diversi parametri, come la potenza di ricarica, il tipo di connettore, l'operatore e lo stato del punto di ricarica. Per ogni stazione sono inoltre disponibili informazioni tecniche, localizzazione e dati utili sia agli utenti sia agli enti pubblici chiamati a pianificare lo sviluppo della rete. L'obiettivo con cui è stata creata è quello di offrire un riferimento istituzionale unico, alimentato direttamente dai gestori delle infrastrutture, che restituisca una fotografia sempre più completa della ricarica pubblica italiana.
Una rete che continua a crescere
La nuova piattaforma arriva in un momento in cui l'infrastruttura nazionale sta vivendo una fase di forte espansione. Secondo gli ultimi dati diffusi da Motus-E, in Italia sono ormai presenti oltre 84.500 punti di ricarica pubblici, con una crescita superiore alle 17.000 unità nell'ultimo anno. A trainare lo sviluppo sono soprattutto le installazioni in corrente continua e le stazioni fast e ultrafast, quelle che permettono di ridurre sensibilmente i tempi di ricarica durante i lunghi viaggi.
Un altro dato interessante riguarda il rapporto tra veicoli elettrici circolanti e punti di ricarica pubblici. L'Italia continua infatti a collocarsi tra i Paesi europei con la maggiore disponibilità di infrastrutture rispetto al parco circolante, segno che gli investimenti degli ultimi anni stanno procedendo più rapidamente della diffusione delle auto elettriche. È una situazione che offre un buon margine di crescita per il mercato e contribuisce a ridurre una delle principali preoccupazioni di chi valuta il passaggio alla mobilità a zero emissioni.
Non solo il portale del Ministero
La Piattaforma Unica Nazionale non sostituisce però gli strumenti che gli automobilisti utilizzano quotidianamente. Negli ultimi anni si è sviluppato un vero ecosistema di applicazioni dedicate alla ricarica, spesso ancora più ricche di informazioni operative.
La pianificazione di un viaggio su A Better Ruoteplanner
Foto di: InsideEVs
Servizi come Chargemap, ABRP (A Better Route Planner), PlugShare e le app dei singoli operatori permettono infatti non solo di individuare le colonnine, ma anche di verificarne la disponibilità in tempo reale, leggere le recensioni degli altri utenti, conoscere i prezzi applicati, pianificare un viaggio in funzione dell'autonomia residua e, in molti casi, avviare direttamente la ricarica.
È proprio questa complementarità a rappresentare oggi uno dei punti di forza dell'infrastruttura italiana. Da una parte c'è uno strumento istituzionale che offre una fotografia ufficiale e uniforme della rete; dall'altra esiste un'offerta sempre più ampia di applicazioni capaci di accompagnare gli automobilisti nella pianificazione e nella gestione dei viaggi. Un segnale ulteriore di come la mobilità elettrica stia entrando in una fase più matura, nella quale non cresce soltanto il numero delle colonnine, ma anche la qualità dei servizi che ruotano attorno alla ricarica.
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