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Tesla Cybercab: com'è fatto dentro il robotaxi di Elon Musk

Siamo andati a Londra per toccare con mano il primo veicolo a guida totalmente autonoma di Tesla. Sarà usato per il servizio di robotaxi

Il Tesla Cybercab visto dal vivo
Foto di: Motor1.com

Tesla ha portato a spasso per l'Europa il suo Cybercab. Il nuovo veicolo a guida autonoma di Elon Musk ha attraversato l'Oceano Atlantico e, così, siamo andati a Londra per vedere da vicino come è fatto. Non tanto fuori, visto che già durante la presentazione dello scorso mese ci eravamo fatti un'idea di come fosse, quanto dentro.

Abbiamo aperto le portiere, che si sollevano verso l'alto con apertura a farfalla, e ci siamo seduti a bordo, per capire che sensazioni si provano a stare su un'auto che, lo diciamo subito, non ha né volante né pedali.

La praticità prima di tutto

Il Cybecab è stato progettato sin da subito per il servizio di robotaxi e, salendo a bordo, si ha la chiara percezione delle priorità che si sono date i progettisti. Non tanto per il fatto che non ci sono, come detto, né il volante né i pedali, quanto per il fatto che l'auto è essenziale in tutto e per tutto.

Il Tesla Cybercab visto dal vivo

Il Tesla Cybercab visto dal vivo

La plancia, come sulle altre Tesla in circolazione, è piatta e orizzontale. Tutto ruota intorno al grande schermo centrale che sarà utilizzato con tutta probabilità per impostare la destinazione, guardare il percorso e, naturalmente, vedere un film o ascoltare della musica durante la marcia. Ma touchscreen a parte, sono i sedili a incuriosire di più.

Due poltrone e niente più

Il Cybercab ha solo due posti. Questo perché nella maggior parte delle corse che farà, secondo le previsioni, trasporterà una o al massimo due persone. I sedili non sono avvolgenti, hanno seduta ampia e schienale piatto. Sembrano più delle poltrone da casa che oggetti "automobilistici". Questo perché il Cybercab si muoverà esclusivamente in ambito urbano e non necessita quindi di fianchi sagomati per il contenimento del corpo durante le accelerazioni laterali.

Tra i due sedili c'è solo un bracciolo centrale e, sotto, ci sono due portabicchieri. Stop: non c'è nient'altro. Per contenere i costi, certo, ma anche per un altro motivo. L'idea di Tesla è che questi Cybercab possano recarsi presso stazioni di sanificazione automatica tra una corsa e l'altra. Per garantire a tutti gli utenti di potersi sedere in un abitacolo pulito e igienizzato.

Il Tesla Cybercab visto dal vivo

I sedili sembrano due poltrone da salotto. Rivestite in similpelle, sono facilmente lavabili

Dove si vede il Cybercab

Se siete interessati a vedere da vicino il robotaxi di Tesla, ecco qui di seguito date e location in cui sarà esposto. Lo diciamo subito: con le porte rigorosamente chiuse. 

  • 20 novembre - 9 dicembre: Londra, Berlino, Parigi
  • 12 dicembre - 31 dicembre: Stoccolma, Oslo, Amsterdam

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