Ho guidato la NIO ET9 e ha due assi nella manica pazzeschi
Vi racconto la mia esperienza con la ET9 in Cina. Non è solo una questione di tecnologia ma anche di intrattenimento
La NIO ET9 non è solo un’auto elettrica di lusso, è una dichiarazione d’intenti: la Cina sa progettare e produrre auto tecnologicamente all’avanguardia e dal comfort eccezionale, capaci di competere con i marchi premium europei e americani.
Per ora l’ET9 non è in vendita in Europa, ma ha già ottenuto certificazioni chiave come lo sterzo steer-by-wire, segno che il suo sbarco nel Vecchio Continente è solo una questione di tempo.
La prova del nostro collega americano sulle strade di Shanghai, in Cina, risulta quindi un'occasione interessante per saperne di più. Ecco cosa ha raccontato.
I due assi nella manica: sospensioni e sterzo by-wire
Ho avuto il privilegio di provare molte auto elettriche all’avanguardia in Cina, ma alcune mi hanno colpito più di altre, come la ET9. Il design è lungo e filante, ma la vera sorpresa sono i dettagli tecnologici.
Il primo è lo sterzo completamente steer-by-wire certificato per la produzione di serie in Cina (e ora anche in Europa), un sistema di sterzo in cui non esiste alcun collegamento meccanico tra il volante e le ruote anteriori (come ad esempio la classica barra dello sterzo). Al suo posto, il sistema utilizza sensori, attuatori elettrici e centraline elettroniche per trasmettere i comandi del conducente alle ruote in tempo reale.
NIO ET9, la prova
La sospensione, invece, è chiamata SkyRide ed è sviluppata dalla statunitense ClearMotion. Si basa su un sistema elettro-idraulico con una pompa e un serbatoio per ogni ruota. Questo sistema regola la posizione delle ruote 60 volte più velocemente di una molla tradizionale, effettuando fino a 1.000 correzioni di coppia al secondo. La sospensione ad aria si occupa dell’ammortizzazione vera e propria.
Il tutto è supportato da mappe HD delle strade, che anticipano dossi e irregolarità, permettendo alla vettura di “smorzare” ogni imperfezione prima che si presenti. Anche in assenza di dati, la reattività è tale da far sembrare la strada quasi perfettamente liscia. Nell'abitacolo arrivano solo le imperfezioni più piccole.
NIO ET9, la plancia
Come si guida la Nio ET9
Il test si è svolto soprattutto sulle autostrade intorno a Shanghai e la sensazione è stata quella di una stabilità da berlina di lusso. In curva, la tenuta è stata incredibile per una vettura di oltre 2,5 tonnellate. Lo sterzo steer-by-wire si è dimostrato fulmineo e preciso, con un’escursione molto ridotta: è bastato meno di un giro e mezzo per fare inversione.
Durante la prova, un altro collega è stato invitato a sedersi sul sedile passeggero per guardare un film sul maxi-schermo centrale. Dopo pochi minuti, la sospensione ha iniziato a muoversi seguendo i movimenti della scena, trasformando l'auto in una sorta di sala cinema.
Lo stesso effetto si è ripetuto con un videogioco di corse, con l’auto che “pendeva” a destra e sinistra in curva in sincronia con la guida virtuale. Forse è un vezzo, ma sicuramente è un’idea interessante che potrebbe ispirare altri costruttori di EV di fascia alta.
Fotogallery: NIO ET9, la prova
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