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Da Sapere
La Volkswagen ID.3 secondo chi l'ha creata
Ecco i punti di forza della nuova elettrica tedesca secondo cinque responsabili del progetto

Pietro Cardone 
Di: Pietro Cardone
16 ott 2019 alle 17:00
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La ID.3 non rappresenta soltanto un nuovo modello elettrico firmato Volkswagen, ma anche il trampolino di lancio verso una nuova era del costruttore di Wolfsburg. Proprio con la ID.3, infatti, il percorso di elettrificazione del brand tedesco entra nel vivo. Si tratta di un cammino importante, che porterà, entro il prossimo anno, alla definizione di tutta la famiglia ID., un passaggio fondamentale per raggiungere entro il 2025, l'obiettivo di vendita fissato a un milione di auto elettriche all'anno. Non stupisce, dunque, che proprio sulla ID.3, la portabandiera di questo importante momento storico di Volkswagen, abbiano lavorato alcuni dei migliori tecnici del marchio tedesco.
A proposito della ID.3
Volkswagen ID.3 1ST, ordini a quota 33.000
Marco Könnemann - Preconcept Development of MEB Platform
Marco Könnemann è uno dei tecnici che si è occupato dello sviluppo della vettura, nelle primissime fasi del progetto. “Con la ID.3 siamo partiti da un foglio bianco. Il nostro obiettivo era quello di creare una vettura in grado di tracciare una nuova strada per il futuro di Volkswagen. Per questo motivo, siamo partiti da quello che era il nostro bagaglio di conoscenze maturato con altri modelli elettrici come la e-Golf. Da qui, abbiamo messo a punto soluzioni in grado di rendere l'auto elettrica davvero alla portata di tutte le necessità, come dimostra la possibilità di scegliere fra tre capacità di batteria con chilometraggi oltre i 500 km”. Ma un progetto tanto importante e ambizioso ha inevitabilmente posto i tecnici davanti a non poche difficoltà. “Riuscire a trovare il perfetto equilibrio tra costi di produzione ed efficienza delle batterie non è stato facile. Ma alla fine siamo riusciti a mettere a punto una batteria potente ma compatta, con struttura a barretta di cioccolato”.

Bernd Dörrige - Head of Pre-development Platform
Uno degli elementi chiave della ID.3 è la sua piattaforma modulare MEB. Allo sviluppo di questa ha lavorato Bernd Dörrige. “Lo sviluppo della ID.3 ha rappresentato un momento importantissimo per Volkswagen, simile al passaggio avvenuto anni fa dal Maggiolino alla Golf. Detto questo, poter contare su una piattaforma esclusivamente pensata per i modelli elettrici porta notevoli benefici al cliente finale, che avrà a disposizione molto più spazio rispetto a un EV costruito su una piattaforma in grado di accogliere anche motori tradizionali. E per quanto possa sembrare strano, proprio il fatto di partire da un foglio bianco ha rappresentato una delle sfide più grandi per noi. Soprattutto quando siamo passati a sviluppare la batteria, che doveva fondere una buona efficienza a una struttura semplice, per contenere il più possibile i costi per il cliente”.

Gerrit Schmidt – Head of Concept Basic
La ID.3 offre un nuovo modo di approcciarsi alla mobilità elettrica. Un modo più flessibile e personalizzabile. “Credo che uno dei principali punti di forza della ID.3 sia rappresentato dalla sua capacità di adattarsi alle reali necessità di chi la utilizza. Questo, grazie in primo luogo alla possibilità di scegliere fra tre diverse capacità della batteria, che si traducono in tre range di autonomia. La ID.3, quindi, cambia l'approccio dell'uomo all'automobile, proponendo un modo più su misura per viverla, più semplice grazie alla facilità di guida assicurata dalle auto elettriche e comodo, puntando su un abitacolo che a fronte delle dimensioni esterne compatte della vettura, sa essere molto spazioso”.

Marco Pavone – Head of Exterior Design
La nuova ID.3 è stata sviluppata intorno al concetto di “less is more”, un approccio particolarmente evidente negli interni della nuova elettrica tedesca. “Il design generale della ID.3 permette di capire immediatamente che ci si trova davanti a un'auto elettrica, ma è negli interni che si concentrano le soluzioni stilistiche più importanti. Potendo contare su ingombri meccanici ridotti, abbiamo potuto sfruttare al massimo le forme degli interni, mettendo a disposizione dei passeggeri un ambiente spazioso e al tempo stesso curato, ricco di dettagli che rendono chiaro l'intento della ID.3 di fare da “ponte” verso il futuro del brand. Abbiamo progettato la ID.3 proprio partendo dagli interni e questo ci ha permesso di creare uno spazio che solitamente è possibile trovare solo su modelli di più grandidimensioni”.

Stefan Langewellpott – Head of Class-A Surfacing and Visualization
Che la ID.3 non rappresenti soltanto un nuovo modo di concepire l'auto secondo Volkswagen, lo si intuisce anche da come questa è stata progettata. “Per definire le linee e le forme della ID.3, abbiamo sfruttato alcuni dei più moderni sistemi oggi disponibili, come il DDKM, acronimo di digitalen Datenkontrollmodell. Dopo aver definito il modello al Cad, grazie al DDKM è possibile ricreare un'immagine digitale dell'auto a grandezza naturale. Questa può essere osservata da vicino, valutando eventuali modifiche che possono essere apportate quasi in tempo reale. Questo processo, permette di contenere i tempi di sviluppo e i relativi costi, raggiungendo il prodotto finito e pronto per la produzione in poco tempo”.
Per saperne di più sulla nuova Volkswagen ID.3 clicca qui.
Fotogallery: La Volkswagen ID.3 secondo chi l'ha creata
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- Make: Volkswagen
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