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Come sono le gomme per le auto elettriche

Servono pneumatici robusti, con miglior rotolamento e silenziosità assoluta per salvare economia e comfort, ma sempre in sicurezza

Pneumatici per auto elettriche

Motor1.com Staff Motor1.com Staff

Di: Motor1.com Staff

8 ott 2018 alle 02:00

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Quale che sia l’auto a cui è destinato, il pneumatico perfetto è quello che riesce a garantire al tempo stesso altissima tenuta, elevata resistenza all'usura e ottime doti di comfort acustico e di marcia. Un obiettivo non facile perché di solito, ottenere un buon risultato sotto uno di questi aspetti significa quasi sempre sacrificarne un altro. Nel caso delle gomme destinate alle vetture elettriche, in particolare, realizzare un compromesso ideale tra queste qualità non è un valore aggiunto ma una vera e propria necessità che spinge i costruttori a sviluppare prodotti specifici non soltanto per la categoria ma a volte su misura per ogni singolo modello. Ecco perché.

Per saperne di più sulle elettriche

Auto elettriche, le batterie si smaltiscono così

Più dure, ma senza rumore

Prima di tutto occorre ricordare che le vetture a zero emissioni sono molto silenziose non avendo praticamente nessun suono proveniente da motore e meccanica che copra quello del rotolamento: necessitano quindi di pneumatici a loro volta ancor più silenziosi rispetto alle auto con propulsori classici. Questo è uno dei motivi per cui sulle auto elettriche si tende a montare pneumatici tendenzialmente più rigidi e quindi, meno deformabili e con minor resistenza al rotolamento, che sono preferibili anche per altri due motivi: il primo riguarda le masse in gioco, perché le auto elettriche, a causa delle batterie, sono mediamente più pesanti e quindi richiedono gomme robuste. Il secondo riguarda l'autonomia in quanto maggiore è l'attrito tra le gomme e l'asfalto maggiore è la quantità di energia necessaria a muoversi. Sulle elettriche, per le quali l'autonomia ottenibile con una carica di batteria è una caratteristica fondamentale, un pneumatico che aiuti a percorrere qualche chilometro in più diventa particolarmente prezioso.

Pneumatici per auto elettriche

Problemi di coppia

Fin qui tutto facile. Da quanto detto sino ad ora sulle elettriche pare convenga montare gomme robuste (che infatti spesso hanno carcassa rinforzata con cinture in acciaio) e poco deformabili. Però, queste gomme devono anche avere una buona tenuta e questo sia per motivi di sicurezza sia per l'elevata forza motrice di cui le auto elettriche dispongono. Un motore elettrico, infatti, è dotato di una coppia molto generosa in rapporto alla potenza sprigionata e, per di più, è in grado di scaricarla a terra tutta fin da subito. Una gomma che non avesse buona tenuta, quindi, tenderebbe a pattinare ad ogni accelerazione, compromettendo la sicurezza e usurandosi più rapidamente. Ecco che si torna quindi al discorso iniziale, per cui per ogni modello è necessario un fine lavoro di ricerca e messa a punto che permetta all'azienda produttrice di pneumatici di trovare il compromesso ideale, in questo caso una struttura rigida e robusta associata ad un battistrada capace di deformarsi in modo limitato ma abbastanza da consentire un buon grip anche con la tipica impronta “stretta” delle vetture a basse emissioni. Un concetto che deve poi essere adattato anche alle coperture invernali e a quelle destinate ai modelli dalle prestazioni particolarmente elevate.

Pneumatici per auto elettriche

Pneumatici di domani

Da qualche anno a questa parte tutti i produttori di pneumatici hanno presentato modelli realizzati espressamente per auto elettriche, come ha fatto, ad esempio, Michelin con la variante del Pilot sviluppata per BMW i3 e i3 S. Si tratta di gomme che sfoggiano attriti ridotti anche del 25-30% ma che hanno ottenuto l'omologazione in classe AA (la più alta) per la tenuta, anche sul bagnato. Tuttavia, quelle in circolazione oggi sono comunque sempre progettate e costruite secondo concetti tradizionali. La vera rivoluzione arriverà con le gomme di nuova concezione, quelle ripensate da zero sia nella struttura sia nella composizione, che integrano al loro interno anche tecnologie più direttamente funzionali alla mobilità elettrica. Qualche esempio? Goodyear, nel 2015, ha presentato un prototipo di pneumatico in grado di sfruttare il calore creato dal rotolamento per generare energia e contribuire così a ricaricare le batterie, mentre altri produttori hanno testato prodotti dotati di complesse strutture interne non più sostenute unicamente dalla pressione dell’aria. Le più futuribili hanno l’aspetto di curiosi alveari formati da microcelle e sono costruite in modo da modificare la loro struttura a seconda delle forze a cui sono sottoposte per offrire al tempo stesso maggior capacità di rotolamento nella marcia rettilinea e un’adeguata tenuta in curva. Non resta che attendere di vederle all’opera.

Fotogallery: Tires for EVs

Tires for EVs

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