Come dimostrano i video in rete, la nuova funzione introdotta con il software 10.0 inizia a mostrare le prime difficoltà

Non è passata neanche una settimana dal rilascio di uno degli aggiornamenti più rivoluzionari del software di Tesla e già non si fa che parlare di una delle sue funzioni più innovative. Con la versione 10.0, infatti, Model X, Model 3 e Model S dotate di pacchetto Full Self-Driving Capability o di Enhanced Autopilot ricevono la funzione Smart Summon per il parcheggio autonomo.

Grazie a questa tecnologia, le vetture della Casa di Palo Alto sono in grado di parcheggiarsi da sole e ritornare con un semplice comando dello smartphone. Fino a qui, non possiamo che rimanere entusiasti dal futuro che ci aspetta. Nessuno stress e nessuna perdita di tempo nel trovare parcheggio, quanta gioia! Ma siamo sicuri che davvero non ci sia più da preoccuparsi?

In rete spuntano i primo problemi

Ecco, la risposta è no. Almeno per il momento lo Smart Summon sta creando qualche problema ai proprietari delle vetture. Diversi tweet con immagini e video apparsi in rete raccontano le disavventure degli automobilisti intenti a provare questo nuovo sistema di parcheggio autonomo. Ci vorrà un po' di tempo per abituarsi ad una novità di tale portata. Intanto, come spesso accade quando si parla delle auto di Elon Musk, l'opinione pubblica si è spaccata in due: da una parte i sostenitori di Tesla che si schierano contro i proprietari di video accusandoli di averli manipolati e dall'altra coloro i quali credono che il mondo non sia ancora pronto.

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L’unica cosa quasi certa è che il futuro si prospetta incerto con un insieme di auto “intelligenti” che proveranno ad interagire tra loro in maniera efficace o potenzialmente pericolosa. Lo sviluppo di questa tecnologia farà in modo di evitare spiacevoli inconvenienti ai proprietari di queste vetture e a chi potrebbe trovarsi coinvolto in maniera del tutto casuale.

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Il responsabile sei tu

A questo si aggiungono le raccomandazioni fatte sul sito web di Tesla in cui la Casa di Palo Alto avvisa i proprietari delle vetture di prestare molta attenzione nell’utilizzo della tecnologia Smart Summon perché non è una funzione completamente autonoma e consiglia di monitorare l’auto durante il percorso perché potrebbe non rilevare tutti gli ostacoli. A questo si aggiunge il fatto che, durante le manovre autonome della vettura, il responsabile resta il proprietario dell’auto.