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Ricarica e colonnine
Nasce l'alleanza "anti Tesla Supercharger": ecco Ionna
Honda, GM, Hyundai, BMW, Kia, Stellantis e Mercedes si uniscono ufficialmente contro Elon Musk per la ricarica dell'auto elettrica


Di: Tim Levin
Tradotto da: Riccardo Ciriaco
12 feb 2024 alle 17:00
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Annunciato nell'estate scorsa, prende finalmente forma il consorzio "anti Tesla Supercharger", nato in America per sfidare Elon Musk e soci nella ricarica dell'auto elettrica. Figlia dell'unione fra sette delle più grandi Case al mondo, l'alleanza è ora battezzata ufficialmente come "Ionna".
Della joint venture viene anche nominato l'amministratore delegato, che corrisponde al nome di Seth Cutler, esperto del settore con un passato in EV Connect ed Electrify America, due società di ricarica per le quali ha ricoperto dei ruoli esecutivi.
Le prime colonnine verranno installate negli Stati Uniti nel 2024 e, poi, arriverà il turno del Canada.

Model Y in carica a una stazione Tesla Supercharger
Tutti contro Tesla (ma anche insieme a Tesla)
L'iniziativa - ricordiamo - è frutto della collaborazione fra BMW, Honda, General Motors, Hyundai, Kia, Mercedes e Stellantis, che a luglio hanno annunciato la futura creazione di almeno 30.000 punti per la ricarica dell'auto elettrica ad alta potenza.
Ionna dà così il suo contributo al fabbisogno di elettroni che sorgerà da qui al 2030, quando - secondo le stime del National Renewable Energy Laboratory statunitense, gli USA avranno bisogno di circa 182.000 stalli per il rifornimento di energia, ovvero 140.000 in più di oggi.
Per "le sette sorelle" si tratta di un passo in avanti molto importante, perché significa fornire agli automobilisti i propri servizi di ricarica invece di affidarsi a operatori terzi. Intanto, diversi Costruttori stanno adottando anche lo standard Nacs di Tesla. Così Elon Musk e soci continuano a fare scuola di elettrificazione.
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