Davvero andare in vacanza con l'auto elettrica allunga i tempi?
Anche viaggiando a benzina ci si ferma per un caffè o un panino. I minuti di sosta in autostrada sono praticamente gli stessi
Estate, tempo di vacanze. Si carica il bagagliaio, si imposta il navigatore e si parte per raggiungere il mare, la montagna o una città d'arte. Si faceva in passato con un’auto a benzina o diesel e si fa oggi, sempre più di frequente, con un’auto elettrica.
In alcuni Stati dove la mobilità a zero emissioni è più diffusa, i viaggi lunghi fanno meno paura. Qui da noi, invece, pensare di attraversare un bel pezzo del Paese “a batterie” incute ancora un po’ di timore. Si pensa infatti che viaggiare con un’auto elettrica imponga soste frequenti per la ricarica e allunghi il tempo che separa dalla meta finale. Ma è davvero così?
In autostrada si fermano tutti
Nella realtà delle cose, salvo rare eccezioni, nessuno percorre centinaia di chilometri senza fermarsi. Anche chi viaggia con un'auto tradizionale si concede una pausa per un caffè, una sosta “di servizio”, mangiare qualcosa o semplicemente sgranchirsi le gambe. In tutte quelle occasioni, se si attacca un’auto elettrica alla colonnina, si ricarica senza perdere tempo. E la quantità di energia che recupera è più di quanto si pensi.
Le raccomandazioni degli enti che si occupano di sicurezza stradale suggeriscono di fermarsi almeno ogni 2 ore di guida. A velocità autostradali significa fare una pausa ogni 180-250 chilometri circa. Non tutti lo fanno, ma in molti casi, soprattutto se si viaggia con la famiglia o in compagnia, è quasi inevitabile. Secondo le statistiche, la sosta media in autogrill è di 10-15 minuti per un caffè e di circa 30 minuti per un pranzo.
Ricarica in autostrada con Ionity
Quanti chilometri si recuperano durante una pausa?
Ora trasformiamo i minuti in chilometri. Prendiamo come riferimento una moderna colonnina ad alta potenza da 150 kW e un'auto elettrica che consuma circa 18 kWh ogni 100 chilometri. In una pausa di 15 minuti si possono, teoricamente, immettere circa 37,5 kWh di energia nella batteria. Tradotto in autonomia, significa oltre 200 chilometri di percorrenza extra. Se la sosta dura 20 minuti, l'energia sale a circa 50 kWh, sufficienti per percorrere quasi 280 chilometri.
I numeri diventano ancora più interessanti con le auto moderne, capaci di sfruttare colonnine da 250-300 kW. In questo caso, durante una pausa fisiologica si possono recuperare tra 250 e 400 chilometri reali di autonomia, a seconda del modello e delle condizioni di ricarica.
Colonnina di Free To X
Naturalmente si tratta di valori indicativi. La potenza di ricarica non rimane costante per tutta la sessione e dipende da molti fattori, come il livello di carica iniziale della batteria e la temperatura degli accumulatori.
Tuttavia, il messaggio non cambia. In via generale, tralasciando eccezioni e casi specifici, si può affermare che, se ricarichi durante una sosta in autostrada che avresti fatto anche con un’auto dotata di motore endotermico, riesci a recuperare centinaia di chilometri di autonomia. E allora affrontare un viaggio in elettrico non ti costringe per forza ad allungare i tempi.
Purché le colonnine siano davvero in autostrada (e non fuori, seppur vicine all'uscita).
Fotogallery: La prima stazione autostradale in Italia per auto elettriche
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