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Honda: batterie allo stato solido e autonomia da 1.000 km nel 2030

La Casa giapponese prepara auto elettriche da lunghissime percorrenze, che nel 2040 potrebbero arrivare a 1.250 km

Honda Saloon Concept

Honda sposa le batterie allo stato solido. Le prime auto elettriche a montare i futuristici accumulatori percorreranno 1.000 chilometri con una sola ricarica entro il 2030, per un'autonomia pari a circa il doppio della media attuale.

Le batterie allo stato solido di Honda saranno anche più piccole del 50%, più leggere del 35%, più sicure e più economiche rispetto a quelle con tradizionale chimica agli ioni di litio. Superato il primo traguardo, il successivo è fissato al 2040, quando l'obiettivo dovranno essere i 1.250 km, con ulteriore riduzione di peso e costi.

Gli ostacoli

A dare i dettagli sono alcuni dirigenti della Casa durante un briefing in Giappone. La produzione pilota, utile a capire come raggiungere la sostenibilità della produzione di massa, inizierà il mese prossimo.

Restano però degli ostacoli, ammessi dal costruttore stesso. Il problema principale è che i prototipi di batteria utilizzati in via sperimentale sono così piccoli da non poter essere montati su alcun veicolo.

"Dobbiamo rendere il nostro prototipo di batteria 100 volte più grande. Stiamo lavorando su come portarli alla fase di produzione di massa", dichiara Takeshi Ueda, ingegnere capo dell'eccellenza della ricerca innovativa di Honda R&D. 

Fotogallery: Linea di produzione dimostrativa di Honda per batterie allo stato solido

Altro nodo da sciogliere riguarda i processi di produzione. I separatori in ceramica possono rompersi e, così, nell'elettrolita possono formarsi dendriti che portano a un cortocircuito. C'è anche un problema di controllo dell'ambiente: l'umidità nell'impianto deve essere bassa e, per garantire le condizioni ottimali, servono apparecchiature enormi che consumano grandi quantità di energia.

"Cambierà le carte in tavola"

Honda sembra comunque fiduciosa di superare questi ostacoli. Per pressare l'elettrolita in uno strato uniforme e ultracompatto, ha scelto una tecnica di pressatura a rullo che, a suo dire, consente di ottenere pellicole sottili a velocità elevate. L'impasto dell'elettrolita sarà realizzato con un metodo di miscelazione continua, presumibilmente tre volte più veloce rispetto alla miscelazione a lotti utilizzata per le celle agli ioni di litio convenzionali.

Per mantenere bassa l'umidità, la Casa ha incapsulato ogni processo produttivo in un'area a clima controllato, che dovrebbe mantenere bassi i costi energetici, visto che non serve riscaldare o raffreddare un vasto volume d'aria in un'unica stanza.

"La nostra batteria allo stato solido cambierà le carte in tavola nell'era dei veicoli elettrici", aggiune Keiji Otsu, presidente di Honda R&D Co.