Home

Tesla

News

Tesla chiude il supercomputer Dojo: svolta nella strategia AI

Addio al progetto AI "fatto in casa". Peter Bannon, capo del team Dojo ed ex ingegnere Apple, lascerà l’azienda

Tesla Cybercab Dojo supercomputer

Foto di: InsideEVs

Di: Iulian Dnistran

Tradotto da: Eleonora Lilli

8 ago 2025 alle 14:30

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Dopo anni di annunci, investimenti e sviluppi interni, Tesla ha deciso di chiudere il progetto Dojo, il supercomputer progettato e costruito per addestrare le reti neurali che alimentano Autopilot, Full Self-Driving (FSD) e anche il robot umanoide Optimus.

La notizia è stata riportata inizialmente da Bloomberg e poi confermata dallo stesso Elon Musk. La decisione segna un cambio di rotta importante nella strategia AI dell’azienda, che ora si affida sempre di più a partner esterni come Nvidia, AMD e Samsung per alimentare la propria corsa alla guida autonoma.

Cos’era il progetto Dojo?

Presentato per la prima volta nel 2021 durante l’AI Day di Tesla, Dojo era un supercomputer proprietario, costruito da zero per processare enormi quantità di dati visivi provenienti dalle auto Tesla in circolazione nel mondo. L’obiettivo era quello di addestrare più velocemente e in modo più efficiente le reti neurali, senza dover dipendere dalle soluzioni hardware esistenti, come le GPU Nvidia.

Per fare questo, Tesla aveva sviluppato chip personalizzati, chiamati D1, e un’infrastruttura chiamata training tile, che avrebbe dovuto scalare fino a creare un supercomputer tra i più potenti al mondo, con prestazioni da oltre 1 exaFLOP (cioè un miliardo di miliardi di operazioni al secondo). Il progetto era nato nel centro dati di New York.

Perché Tesla chiude Dojo

Nonostante gli sforzi, Dojo non è mai diventato il fulcro del training AI di Tesla. Durante l’ultima call con gli investitori, Musk ha ammesso che probabilmente le soluzioni interne non convergono ancora con quelle più efficienti e scalabili offerte da partner come Nvidia, che oggi domina il mercato dei chip AI.

Tesla, insomma, ha deciso di ottimizzare i costi e accelerare lo sviluppo, puntando su hardware già collaudato: “Pensando a Dojo 3 e al chip di inferenza AI6, vogliamo trovare convergenza. È più sensato usare lo stesso chip”, ha detto Musk.

Come conseguenza, Peter Bannon, capo del team Dojo ed ex ingegnere Apple, lascerà l’azienda. Gli altri membri saranno riassegnati ad altri progetti interni.

Il futuro dell’intelligenza artificiale Tesla

La chiusura di Dojo non significa un ridimensionamento delle ambizioni AI di Tesla, anzi. L’azienda ha già avviato la costruzione di un nuovo supercomputer chiamato Cortex, a Austin (Texas), che userà oltre 100.000 GPU Nvidia H100 e H200. Un altro centro dati è già operativo a Memphis.

Tesla, inoltre, continua a investire pesantemente per raggiungere la vera guida autonoma (FSD non supervisionato), dopo anni di promesse non mantenute. La casa sta anche rafforzando la parte hardware della sua architettura AI. Ha siglato un accordo da 16,5 miliardi di dollari (circa 15,2 miliardi di euro) con Samsung per la produzione di chip AI6 (Hardware 6), validi fino al 2033.

L’accordo include la costruzione di una fabbrica in Texas per produrre i semiconduttori localmente, riducendo la dipendenza da fornitori esteri. L’attuale generazione AI4 (Hardware 4) è già prodotta da Samsung e i futuri chip AI5 (Hardware 5) arriveranno da TSMC, prima da Taiwan, poi dallo stabilimento in Arizona.

Da non perdere

Flop Cybertruck? L'esercito USA lo vuole per… bombardarlo

Tesla, la sorpresa più epica di sempre potrebbe essere questa

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



La nuova Tesla Roadster è davvero una roadster? Il verdetto è ancora aperto



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



La Tesla Roadster ha oltre 1.360 CV e si ricarica in 10 minuti. Tutti i dati tecnici



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



La Tesla Roadster che vola sarà omologata per circolare su strada? Elon Musk non risponde



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Tutti i video della nuova Tesla Roadster che vola e fa gli avvitamenti in aria