Ho guidato l'auto elettrica senza lunotto: ecco cosa penso
La Polestar 4 sostituisce il vetro posteriore con una telecamera digitale. Risultato? Sorprendentemente positivo
La Polestar 4 è un'auto elettrica unica. Priva di lunotto, la crossover coupé ha il posteriore coperto da un pannello in alluminio. Per vedere cosa c'è dietro, gli automobilisti devono affidarsi a uno specchietto retrovisore digitale.
Sembra un deterrente all'acquisto, ma quando ho guidato la vettura ad Austin, in Texas, non ho sofferto la mancanza del vetro tradizionale. Ma perché questa scelta?
Questione di design e non solo
Polestar giustifica l'eliminazione del lunotto con l'esigenza di mantenere il design da coupé, pur conservando la rigidità strutturale del veicolo e lo spazio interno per la testa.
Polestar 4 (2026)
La ratio è: quasi tutte le crossover elettriche sono tozze e alte a causa delle batterie montate sul pavimento. Per evitare che i passeggeri stiano accovacciati, con le ginocchia alzate, le Case auto devono alzare sia i sedili che il tettuccio e fornire uno spazio adeguato alla testa. Un approccio, secondo Polestar, inapplicabile a coupé bassi.
Il secondo grande motivo è strutturale. L'area del tetto sopra i passeggeri posteriori svolge un ruolo chiave nella protezione in caso di ribaltamento. Rimuovere il lunotto aiuta a preservare la rigidità mantenendo la forma da coupé.
L'azienda ha quindi installato una telecamera da 2,5 megapixel dove normalmente si troverebbe l'antenna a pinna di squalo, che invia un feed direttamente allo specchietto retrovisore digitale con una latenza impercettibile. Una seconda telecamera, proprio accanto, gestisce le funzioni del sistema avanzato di assistenza alla guida (ADAS).
Stando a Polestar, il punto di installazione tende a essere la più pulita del veicolo: la pioggia non la sporca e la neve è facilmente rimovibile.
Nello specchietto retrovisore, il contrasto sembra alto, la luminosità è ottima e i dettagli appaiono nitidi. Unica nota negativa: la telecamera dovrebbe essere leggermente più inclinata verso il basso, per includere il bordo posteriore dell'auto nell'inquadratura e giudicare più facilmente la distanza dei veicoli in avvicinamento da dietro.
Se la telecamera si rompe o si guasta, lo specchietto interno diventa nero. La sostituzione è l'unica opzione esistente. Non si conosce però il prezzo del ricambio e della manodopera.
Non un inedito
Va poi specificato che Polestar non è la prima Casa auto a offrire specchietti retrovisori digitali. General Motors e Kia, per esempio, li propongono danni.
Anche la Polestar 5 del 2026 elimina il lunotto
Consigliati per te
Il caso Polestar: per crescere non servono auto elettriche economiche
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Perché la Polestar 4 è il modello più “verde” del marchio svedese
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Polestar 4, il SUV coupé svedese più veloce che c'è
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Le prime foto della Polestar 4, prossima rivale della Tesla Model Y