Le telecamere Tesla si puliscono con un “battito di ciglia”
L'ultimo brevetto di Elon Musk descrive un sistema che elimina polvere, acqua e altro sporco dalle auto elettriche a guida autonoma
Il CEO Elon Musk lo sostiene da anni: le auto elettriche Tesla non hanno bisogno di sensori come lidar o radar. Per diventare veicoli a guida autonoma, bastano telecamere e potenza di calcolo, che sono paragonabili agli occhi e al cervello dell'uomo.
Ecco, adesso il costruttore texano fa un passo in più e lavora a una tecnologia simile alle “palpebre”.
Battito di ciglia
L'ultimo brevetto descrive infatti un tergicristallo di forma sferica che segue il profilo della lente della telecamera. Il sistema è affiancato da un dispositivo che spruzza liquido detergente e lavora insieme alla spazzola per eliminare sporco e detriti.
Dal punto di vista software, il documento descrive un meccanismo capace di monitorare costantemente le immagini catturate dalle telecamere e individuare eventuali riduzioni della visibilità causate da sporcizia, fango, gocce d’acqua o altro. Quando viene rilevata una lente sporca, il tergicristallo può attivarsi automaticamente ed effettuare una sorta di “battito di ciglia” per ripristinare la visibilità.
I precedenti
Tesla ha già sperimentato soluzioni per mantenere pulite le telecamere. Tra queste figura un sistema a spruzzo previsto per il Cybercab. Ma, come sanno molti automobilisti che utilizzano l'Autopilot o il Full Self-Driving, in condizioni meteorologiche difficili i sistemi di pulizia non sono sempre efficaci, tanto qualcuno ha adottato soluzioni aftermarket, come coperture idrofobiche o trattamenti specifici per le lenti delle telecamere.
La creazione di una flotta di veicoli completamente autonomi comporta una serie di problemi che non riguardano gli automobilisti. Oltre allo sviluppo di un sistema di guida affidabile, bisogna affrontare tutti quei dettagli pratici necessari per mantenere i veicoli operativi senza intervento umano. La pulizia delle telecamere e dei sensori è uno di questi e Tesla potrebbe aver individuato una soluzione. Restano poi altre sfide, come la ricarica automatica dei veicoli e la manutenzione ordinaria.
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