Cina, le esportazioni di auto elettriche crescono ovunque
Continua la crescita nell'export di auto cinesi elettriche in tutto il mondo. Nella sola Europa, +12% rispetto al 2024
Le esportazioni di auto elettriche cinesi stanno vivendo una fase di crescita senza precedenti. Dopo anni in cui i Costruttori cinesi erano considerati marginali o poco competitivi fuori dai confini nazionali, oggi i numeri raccontano una realtà molto diversa.
Ormai, la Cina è diventata uno dei principali protagonisti dell’elettrificazione mondiale e la sua capacità di penetrazione sui mercati esteri appare sempre più difficile da arginare, soprattutto per l’industria occidentale.
I mercati che "amano" le cinesi
I dati più recenti diffusi dalla General Administration of Customs cinese parlano chiaro. Nel solo mese di novembre, le esportazioni di veicoli elettrici sono aumentate dell’87% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Considerando l’intero periodo da gennaio a novembre, le esportazioni globali di EV cinesi sono cresciute del 29%, arrivando a sfiorare quota 2 milioni di unità distribuite tra Asia, Europa e mercati emergenti. Una progressione che certifica come la Cina non sia più soltanto il più grande mercato interno per l’elettrico, ma anche il principale hub produttivo a livello mondiale.
BYD Dolphin Surf
Il dato forse più sorprendente riguarda le destinazioni. Nel mese di novembre il primo mercato di sbocco è stato il Messico, che ha importato 19.344 veicoli elettrici cinesi, con un incremento su base annua del 2.367%. Un balzo impressionante, trainato in larga parte da modelli compatti e accessibili come la BYD Dolphin Mini (venduta in Europa come Dolphin Surf), pensata per la mobilità urbana e caratterizzata da dimensioni contenute e costi competitivi.
Subito dopo si collocano Indonesia e Thailandia, rispettivamente con 17.503 e 13.517 unità importate nello stesso mese, a conferma del ruolo centrale del Sud-Est asiatico nella strategia di espansione dei costruttori cinesi.
La situazione in Europa
Guardando all’Europa (allargata con l'aggiunta del Regno Unito), la situazione è ancora più delicata dal punto di vista politico e industriale. Nei primi undici mesi dell’anno sono arrivati nel continente oltre 604.000 veicoli elettrici cinesi, il 12% in più rispetto al 2024.
Changan Deepal S05 è la tra le novità attese nel 2026
Il Regno Unito ha registrato un aumento del 113% nel solo novembre, raggiungendo 121.555 unità complessive dall’inizio dell’anno. Ancora più significativo il caso del Belgio, che nei primi undici mesi ha importato 195.309 EV cinesi, pur segnando un lieve calo del 15% rispetto all’anno precedente. Numeri che spiegano le crescenti preoccupazioni dei Costruttori europei, alle prese con una concorrenza sempre più aggressiva sul fronte dei prezzi, della tecnologia e dei volumi.
Nel complesso, l’Asia resta il principale mercato di riferimento, con quasi 1 milione di auto elettriche cinesi esportate entro novembre. Tuttavia, l’avanzata in Europa e in America Latina dimostra come la strategia di Pechino sia ormai globale e oggettivamente sempre più difficile da rallentare.
Fonte: Carscoops
Consigliati per te
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Stellantis fa prove di auto elettriche coi cinesi di Hongqi
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Avvistato R2, il SUV elettrico di Rivian per l'Europa
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
In Cina, con gli stessi soldi, puoi comprare 5 auto elettriche