Addio alla Tesla Model S: perché ha cambiato l'auto elettrica
Dopo 14 anni, la berlina americana esce di scena: ecco qual è la sua eredità
Vicina a fine carriera dopo 14 anni di servizio, la Tesla Model S rappresenta più di una berlina elettrica di lusso. La maggior parte delle Case auto, nello stesso arco temporale, avrebbe lanciato tre o quattro nuove generazioni del modello.
Elon Musk e soci, invece, hanno scelto una strada diversa: continuare a perfezionare la stessa vettura evolvendone hardware, software e filosofia costruttiva, mantenendo però invariata la silhouette.
La Model S è stata la prima vera auto elettrica a lunga percorrenza. Al debutto offriva una batteria da 85 kWh e un’autonomia EPA fino a 265 miglia: nettamente superiore alle appena 73 miglia della Nissan Leaf di prima generazione.
All’epoca la ricarica pubblica esisteva già, ma non era sufficiente per viaggi a lunga distanza. In California, nel gennaio 2012, erano disponibili oltre 1.500 punti di ricarica, mentre in tutti gli Stati Uniti se ne contavano più di 6.000 (dati del Dipartimento d’Energia locale). Una rete che contribuì a favorire la rapida diffusione di Tesla nello Stato ancor prima che l’azienda iniziasse a costruire la rete Supercharger.
La Model S di oggi è diversa da quella lanciata 14 anni fa. Pur mantenendo la struttura di base della carrozzeria, sono stati migliorati batteria, elettronica, unità di trazione, interni e sistemi di sicurezza.
Tesla non ha mantenuto in vita la Model S attraverso i restyling di metà carriera, anche se esteticamente il modello è stato aggiornato due volte. L’ha invece trattata come un progetto in continua evoluzione, costantemente arricchito da componenti sempre più avanzati.
Nel frattempo, il costruttore ha ridotto il numero di componenti, passando da circa 5.000 pezzi del modello originale a poco più di 3.000 nell’ultima versione, semplificando così la vettura. Appena il 3% dei componenti della prima Model S è rimasto nell’attuale generazione.
La berlina non è mai stata perfetta e, nonostante gli aggiornamenti, continua ad avere i suoi limiti. Ma ha dimostrato qualcosa che all’epoca era rivoluzionario: un’auto elettrica non deve necessariamente essere un modello “compliance”, progettato solo per soddisfare le normative ambientali.
Poteva invece essere veloce, desiderabile, spaziosa, fortemente basata sul software e realmente diversa da qualsiasi altra auto sul mercato.
L’importanza della Model S risiede anche nelle tendenze e nelle innovazioni che ha contribuito a lanciare: maniglie a scomparsa, grandi schermi touch centrali e aggiornamenti over-the-air: tutti elementi che hanno anticipato una trasformazione profonda dell’industria automobilistica.
La Model S ha cambiato non solo le aspettative degli automobilisti riposte nelle auto elettriche, ma anche quelle relative a qualsiasi vettura moderna.
Tesla sembra pronta a voltare pagina, forse per concentrarsi finalmente su quel modello più economico che il mercato attende da tempo. Ma l’industria che questa vettura ha contribuito a mettere in movimento non ha ancora recuperato tutto il terreno perduto.
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