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Volkswagen venderà in Europa i modelli realizzati in Cina con Xpeng

Il Gruppo tedesco valuta l'ipotesi di portare nel Vecchio Continente alcune auto elettriche destinate finora al Paese del Dragone

La strategia di Volkswagen in Europa e Cina
Foto di: Volkswagen

La strategia globale di Volkswagen entra in una nuova fase, sospesa tra innovazione cinese, riorganizzazione industriale europea e tensioni commerciali internazionali.

Da un lato, il gruppo tedesco valuta di portare in Europa modelli elettrici sviluppati in Cina; dall’altro, deve gestire capacità produttiva in eccesso e un contesto geopolitico sempre più complesso, tra l’avanzata dei costruttori asiatici e nuovi dazi statunitensi.

Dalla Cina all'Europa

Al centro di questa trasformazione c’è la crescente importanza del mercato cinese. L’amministratore delegato Oliver Blume ha chiarito che le piattaforme sviluppate in collaborazione con partner locali – come la CMP realizzata con Xpeng – potrebbero diventare una base anche per modelli destinati all’Europa. L’obiettivo è accelerare i tempi di sviluppo e sfruttare tecnologie già mature, replicando un ecosistema che lo stesso Blume definisce un “modello” per efficienza e rapidità.

Volkswagen ID. UNYX 08

Volkswagen ID. UNYX 08

Foto di: Volkswagen

Le novità presentate al Salone di Pechino mostrano chiaramente questa direzione. Modelli come la gamma ID. Unyx, l’ammiraglia ID. Era 9X e il SUV ID. Aura T6 integrano tecnologie cinesi avanzate, dalle architetture a 800 V fino ai sistemi di assistenza alla guida con lidar. In particolare, la ID. Era 9X introduce anche la soluzione EREV, combinando un powertrain elettrico con un range extender termico per raggiungere autonomie complessive superiori ai 1.600 km.

L'interesse di BYD (e il ritorno dei dazi americani)

Questa apertura verso la Cina si riflette anche sul fronte industriale europeo. BYD - insieme ad altri costruttori come MG e Xpeng - valuta l’utilizzo di impianti Volkswagen nel Vecchio Continente, tra cui lo stabilimento di Dresda. Una mossa che potrebbe trasformare siti sottoutilizzati in hub produttivi condivisi, riducendo i costi e aumentando la competitività.

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

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Foto di: Motor1 Italy

Il contesto, però, resta complesso. Il gruppo tedesco ha registrato un calo degli utili operativi e deve affrontare una domanda più debole in mercati chiave. A complicare ulteriormente lo scenario interviene la politica commerciale degli Stati Uniti: il presidente Donald Trump ha annunciato un aumento dei dazi sulle auto europee fino al 25%, spingendo i costruttori a valutare una maggiore localizzazione produttiva Oltreoceano.

Insomma, la situazione globale è tutt'altro che semplice. E non solo per Volkswagen.