Quanto migliora l'auto elettrica con la piattaforma a 900 V
NIO annuncia il potenziamento dell'architettura elettrica dei suoi EV per ricariche ancora più "fast"
Il prossimo step evolutivo dei veicoli elettrici di NIO, a quanto pare, non passa tanto dalle batterie in sé, quanto dalla gestione energetica: il costruttore cinese è infatti all'opera per passare dall'attuale architettura a 400 Volt a una a ben 900 Volt che aumenterà le performance, anche e soprattutto di ricarica, e naturalmente l'autonomia.
Per farlo, ha intensificato ormai da qualche anno la collaborazione con Onsemi, azienda statunitense specializzata in semiconduttori (e già partner di Tesla, BMW, BYD e molti altri), che sono il vero elemento-chiave di questo sviluppo. Per i prossimi chip dedicati alla gestione dell'energia sarà infatti impiegata la tecnologia EliteSiC M3e.
I nuovi chip
Il sistema messo a punto da Onsemi è lo stesso che fa parte dell'architettura elettrica di base della nuova piattaforma SSP del Gruppo Volkswagen, quella utilizzata per modelli alto di gamma come Audi A6 e Q6 e Porsche Macan e Cayenne elettriche, ma che è destinata a diventare quella di riferimento per tutti gli EV pel colosso tedesco entro la fine di questo decennio.
Si basa su una nuova generazione dei cosiddetti "transistor a effetto di campo" o MOSFET, che regolano i flussi di corrente, al carburo di silicio, che promettono una gestione ancora più accurata dell'energia con tutti i benefici che ne conseguono.
Chi punta sui 900 Volt
Il potenziamento dell'architettura elettrica non è, naturalmente, una novità ed è già stata attuata da diversi costruttori. Ad esempio, la piattaforma GMP del Gruppo Hyundai-Kia per i modelli superiori utilizza sin dall'esordio un sistema a 800 Volt ("ridotti" a 400 Volt sui modelli di fascia più bassa come EV3).
La stessa NIO offre già vetture alte di gamma o direttamente di lusso con piattaforme elettriche a 900 Volt, come le ES9 ed ET9, mentre recentemente Xiaomi ha presentato la versione rinnovata della berlina sportiva SU7, che ha, tra le novità più importanti, proprio l'aggiornamento dell'architettura elettrica portata, appunto, a 900 Volt, unito a nuove batterie più capienti e integrate nella struttura portante secondo uno schema "cell to body".
Nel suo caso, il costruttore è sceso nel dettaglio, sottolineando come questa evoluzione abbia consentito di elevare l'autonomia fino a raggiungere addirittura i 900 km e con una capacità di ricarica ad alta potenza in grado di immagazzinare energia per oltre 650 km in soli 15 minuti.
Fotogallery: NIO ET9, la prova
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