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Quest'impianto agrivoltaico ha pannelli mobili che seguono il bestiame

In Tennessee è stato creato un gigantesco impianto con pannelli che cambiano orientamento e posizione di continuo

Impianto agrivoltaico con pannelli mobili

Foto di: Silicon Ranch

Alberto Carmone Alberto Carmone

Di: Alberto Carmone

4 mag alle 12:30

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Un impianto fotovoltaico che produce energia e, allo stesso tempo, ospita un allevamento bovino attivo. Si tratta di una realtà operativa negli Stati Uniti che evolve il concetto di impianto agrivoltaico.

Il progetto di Silicon Ranch introduce un nuovo modello su scala industriale, dove pannelli mobili e bestiame convivono nello stesso spazio, trasformando radicalmente il modo in cui si utilizza il suolo.

Come funziona

Il sito in questione è quello di Christiana Solar Ranch, situato nel Tennessee, dove è stato implementato per la prima volta il sistema proprietario “CattleTracker”. Si tratta di una tecnologia progettata per adattare dinamicamente l’inclinazione e la posizione dei pannelli fotovoltaici, consentendo alle mandrie di muoversi liberamente al di sotto delle strutture. A differenza dei tradizionali parchi solari, che spesso escludono qualsiasi altra attività, qui l’infrastruttura energetica è pensata fin dall’inizio per integrarsi con l’allevamento.

L’energia prodotta viene fornita alla cooperativa Middle Tennessee Electric, che serve oltre 750.000 clienti in undici contee. Secondo quanto dichiarato, l’accordo permette di mantenere prezzi competitivi, senza trasferire sui consumatori i costi legati all’integrazione agricola.

L'evoluzione dell'agrivoltaico

Naturalmente, di per sé concetto di agrivoltaico non è nuovo, ma finora le applicazioni con bovini erano rimaste limitate a progetti pilota. La differenza, in questo caso, è dettata dalla presenza dei pannelli mobili e dal tipo di cooperazione con le utility locali. Il sistema è stato sviluppato nel corso di diversi anni, sotto la guida del CTO Nick de Vries, e ha portato al deposito di due brevetti.

Dal punto di vista ambientale, le prime analisi – condotte da Colorado State University – indicano che il sistema non compromette il benessere animale e contribuisce al miglioramento del suolo. L’ombra dei pannelli, inoltre, aiuta a regolare la temperatura, creando condizioni favorevoli sia per il bestiame sia per la vegetazione.

Se questo modello si dimostrerà replicabile su larga scala, potrebbe ridurre le resistenze locali alla costruzione di nuovi impianti solari, soprattutto nelle aree rurali dove l’allevamento rappresenta una componente fondamentale.

A proposito di impianti fotovoltaici

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Fonte: Electrek

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