L'AI passa dalla fabbrica al laboratorio delle batterie elettriche
Dopo i progetti per la produzione, arrivano software che accelerano anche la ricerca su elettroliti e materiali per le celle
L'intelligenza artificiale sta conquistando ogni fase dello sviluppo delle batterie per auto elettriche. Se il progetto tedesco KiBa-Pro punta a rendere più efficiente la produzione delle celle grazie all'analisi dei dati raccolti in fabbrica, un nuovo passo riguarda ora la fase ancora precedente: quella della progettazione dei materiali.
Automat Solutions, azienda specializzata in software per il settore energetico, ha presentato due piattaforme che utilizzano l'AI per aiutare ricercatori e produttori a individuare più rapidamente gli elettroliti più promettenti, riducendo il numero di prove necessarie in laboratorio.
Dalla produzione alla progettazione delle batterie
L'idea alla base è la stessa che guida molti progetti più recenti dedicati alle batterie: sfruttare grandi quantità di dati per prendere decisioni migliori in meno tempo. Se KiBa-Pro utilizza algoritmi predittivi per ottimizzare i processi produttivi delle celle al litio-ferro-fosfato (LFP), LyteMatch lavora invece sulla scelta dell'elettrolita, uno dei componenti fondamentali di una batteria. Si tratta della miscela di sali, solventi e additivi che permette agli ioni di muoversi tra gli elettrodi e che influenza aspetti come autonomia, velocità di ricarica, sicurezza e durata della cella.
La piattaforma confronta automaticamente migliaia di possibili formulazioni in base alle esigenze del progetto, valutando parametri come conducibilità ionica, stabilità elettrochimica e termica, viscosità, sicurezza, costo e disponibilità dei materiali. Il sistema collega inoltre ogni proposta ai risultati della letteratura scientifica, aiutando i ricercatori a capire perché una soluzione possa essere più adatta di un'altra.
Un assistente AI per sviluppare celle più in fretta
Accanto a LyteMatch debutta anche LyteGuide, un assistente digitale progettato per consultare studi scientifici, analizzare documenti e rispondere a domande tecniche sulle batterie. Il software supporta la ricerca su diverse tecnologie, dalle tradizionali celle agli ioni di litio fino alle batterie con anodo al silicio, agli ioni di sodio e al litio metallico, suggerendo materiali e possibili soluzioni ai problemi più comuni.
Il filo conduttore è lo stesso visto nel progetto tedesco: ridurre il tradizionale metodo del "tentativo ed errore" che caratterizza lo sviluppo delle batterie. Nel caso di Automat Solutions, però, il focus è sulla fase di ricerca e progettazione, con l'obiettivo di individuare più rapidamente le formulazioni da portare in laboratorio. Se queste piattaforme manterranno le promesse, potrebbero contribuire ad accorciare i tempi necessari per sviluppare batterie più sicure, meno costose e più performanti, accelerando l'arrivo delle nuove tecnologie sulle future auto elettriche.
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