La guerra delle batterie passa anche dalle miniere di grafite
Global Battery Materials compra Lomiko Metals e mette le mani su uno dei principali progetti dedicati alla grafite per batterie
Il settore delle materie prime per le batterie continua a consolidarsi. Global Battery Materials, azienda canadese impegnata nello sviluppo della filiera del grafite per accumulatori, ha raggiunto un accordo per acquisire Lomiko Metals, società quotata alla Borsa TSX Venture e titolare del progetto minerario La Loutre, nella provincia canadese del Québec.
L'operazione, interamente in contanti, assegna a Lomiko una valutazione di circa 11 milioni di dollari canadesi e rafforza la strategia di integrazione verticale della filiera, dalla miniera fino ai materiali destinati agli anodi delle batterie agli ioni di litio.
Un giacimento strategico per la filiera del grafite
L'asset principale dell'acquisizione è il progetto La Loutre, situato circa 180 km a nord-ovest di Montréal, nel Québec meridionale, all'interno del territorio della comunità indigena Kitigan Zibi Anishinabeg. L'area si estende su 4.528 ettari e comprende 76 concessioni minerarie dedicate all'esplorazione del grafite naturale, una materia prima fondamentale per la produzione degli anodi delle batterie ricaricabili.
L'accordo comprende anche il progetto Yellow Fox, nella provincia di Terranova e Labrador, oltre ad altri sette siti esplorativi in fase iniziale distribuiti nel Québec, che coprono complessivamente altri 18.622 ettari.
Con questa operazione, Global Battery Materials amplia in modo significativo la propria disponibilità di risorse minerarie, assicurandosi forniture di lungo periodo per sostenere la crescita della domanda di batterie.
Dalla miniera all'anodo per ridurre la dipendenza estera
Global Battery Materials punta a costruire una filiera completamente integrata del grafite, trasformando il minerale estratto in materiale attivo per gli anodi, uno dei componenti principali delle batterie agli ioni di litio utilizzate nelle auto elettriche.
L'azienda afferma di aver già validato il proprio processo di lavorazione in un impianto pilota in Corea del Sud e di fornire materiali anodici attraverso le sue attività produttive nel Paese asiatico. Nel laboratorio di Mont-Laurier, in Québec, vengono inoltre prodotti campioni di grafite purificata destinati ai costruttori e ai produttori di celle per le procedure di qualificazione.
Secondo i vertici delle due società, l'acquisizione consentirà di valorizzare il progetto La Loutre inserendolo in una realtà industriale già attiva nella trasformazione del grafite. Per Global Battery Materials, invece, rappresenta un ulteriore passo verso la creazione di una catena di approvvigionamento integrata, con l'obiettivo di ridurre la frammentazione del settore e rafforzare la produzione nordamericana di materiali per batterie.
Consigliati per te
Le Filippine sfidano Thailandia e Cina sulle auto elettriche
Lucid rinvia il rivale della Tesla Model Y
Ecco perché un lungo viaggio in elettrico può diventare un incubo
Il primo camion elettrico con batterie al sodio debutta in miniera
Il Tesla Cybertruck sarà il più grande flop dell'auto? L'analisi
L'Europa vuole battere tutti sulle batterie LFP con l'AI
Con la Rivian R2 si drifta come Chris Harris finché le gomme non esplodono