Al via la seconda tranche di incentivi sulle auto a basse emissioni. Dura fino a novembre 2019 e promette di sostenere la crescita di ibride ed elettriche

La prima tranche da 20 milioni stanziata dal governo per l'EcoBonus è terminata ben prima dei 120 giorni previsti per il periodo di prova del provvedimento a sostegno della mobilità elettrica. Il provvedimento, entrato in vigore lo scorso 8 aprile, ha dato fondo agli ultimi soldi il 5 luglio.

L'iniziativa, insomma, ha dato i frutti sperati. Qui in Italia ha fatto aumentare le vendite di vetture a basso impatto ambientale con un forte incremento delle immatricolazioni. Tra il mese di marzo e il mese di maggio, le sole elettriche sono cresciute del 217%. Ma di fronte all'esaurimento della prima “rata” dell'EcoBonus, il governo non è rimasto con le mani in mano e, dall’8 luglio, ha anticipato i programmi di un mese e ha sbloccato in anticipo la seconda tranche da 40 milioni di euro di incentivi.

40 milioni di euro fino a novembre 2019

Sul sito del Ministero Italiano per lo Sviluppo Economico è possibile controllare in tempo reale a quanto ammontano i fondi residui di questa seconda ondata dell’EcoBonus 2019, che durerà fino al 20 novembre 2019.

Prima di tutto, bisogna specificare che la disponibilità iniziale mostrata sul sito è di 39.870.000 euro: una discrepanza di 130.000 euro rispetto ai 40 milioni annunciati. È dovuta ai costi di attivazione e gestione della piattaforma per le prenotazioni effettuate dai concessionari e sostenuti da Invitalia (Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa) su incarico proprio del ministero.

Ma note tecniche a parte, la cosa importante sta nel fatto che la grande richiesta di ecoincentivi ha spostato alcune prenotazioni avvenute nel periodo di prova direttamente sulla seconda tranche da 40 milioni di euro che, partita alle 12:00 dell’8 luglio, segnava già una mancanza di circa 200.000 euro. La cifra rappresenta l'ammontare utilizzato per coprire il pregresso accumulatosi durante i 3 giorni di interruzione del sistema per l’esaurimento dei fondi precedenti. Questo, per permettere ai chiunque di sfruttare le agevolazioni economiche.

ecotassa e ecobonus

Il mercato continuerà a crescere

Durante lo “stop forzato” dal 5 all'8 luglio per la fase burocratica, però, il mercato non ha accennato a rallentare. Le concessionarie hanno potuto avanzare le richieste di incentivo sulla piattaforma digitale dedicata all'EcoBonus e queste sono state soltanto slittate di un paio di giorni senza ripercussioni negative sulle vendite di auto elettriche e ibride.

E guardando al futuro, le previsioni sono positive. Centro di Studi e Statistiche dell'Unrae stima che il trend di crescita si manterrà inalterato anche nei prossimi mesi. Le conclusioni derivano dai dati raccolti nel mese di giugno, che ha fatto segnare un +225% delle vendite di auto elettriche rispetto allo stesso mese del 2018. Le EV, in Italia, grazie anche all'EcoBonus, hanno raggiunto lo 0,8% di quota di mercato.

Se si considera il periodo dall’inizio degli incentivi, l’aumento si attesta a circa +139,1% per le auto con emissioni fino a 20 g/km di CO2 e +14,5% da 21 a 70 g/km, per un totale di +21,62% ponderato rispetto al numero di unità vendute.