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Sei rimasto senza incentivi auto elettriche? Hai altre agevolazioni

Restano infatti i bonus locali, esenzioni dal bollo, accesso in Ztl, strisce blu gratis e...

Auto elettrica, foglie
Foto di: Shutterstock

Come da prassi, gli incentivi auto elettriche si sono esauriti in pochi giorni. E adesso cosa può fare chi vuole una vettura a batterie? Innanzitutto, non è detta l'ultima parola: i bonus 2025 potrebbero infatti ritornare il 22 dicembre o giù di lì, seppur con fondi molto limitati.

In più, anche se molti resteranno senza gli sconti fino a 11.000 euro, si può sempre controllare se, a livello locale, Regioni e Comuni hanno messo in campo misure a sostegno della mobilità a zero emissioni. Senza dimenticare le altre agevolazioni legate sempre all’auto elettrica.

Anche i contributi locali stanno terminando

Tra le Regioni con risorse per il rinnovo del parco circolante c’era la Lombardia. Ma i fondi stanziati, che permettevano di ricevere fino a 3.500 euro di bonus (anche per l’acquisto di moto, cargo e-bike e vetture termiche Euro 6D) a fronte della rottamazione di un veicolo inquinante, sono terminati a fine ottobre.

Fiat 500 elettrica

Fiat 500 elettrica

Anche chi vive in Veneto è, in un certo senso, arrivato tardi. L’amministrazione Zaia - che aveva prorogato il bando 2024 fino ad aprile - a primavera 2025 ha stanziato altri 6,4 milioni di euro. Sono riservati però agli enti locali e al rinnovo del loro parco circolante. Anche in questo caso, quindi, i privati cittadini non hanno diritto a sconti o agevolazioni all’acquisto.

Restano Valle d’Aosta e Sicilia

Discorso diverso per la Valle d’Aosta. La Regione a Statuto speciale eroga fino a 9.000 euro per gli over 35 e fino a 12.700 euro per gli under 35. L’iniziativa è ancora attiva e si può quindi sperare di avere il contributo anche in questi ultimi mesi dell’anno.

La quarta Regione ad aver messo in campo degli incentivi all’acquisto di un’auto elettrica è stata la Sicilia. A Palermo si è deciso di stanziare un tesoretto minore - solo 750.000 euro totali, ma divisi equamente in tre anni (250.000 euro) - con la possibilità quindi di avervi accesso sia nel 2025, sia nel 2026 e nel 2027. Il contributo a fondo perduto per i singoli cittadini è pari a 5.000 euro se si acquista un’elettrica e a 2.500 euro se si acquista un’ibrida.

Leapmotor T03

Leapmotor T03

Foto di: Leapmotor

Oltre alle quattro Regioni elencate qui sopra, anche Provincia autonoma di Bolzano e comune de L’Aquila hanno attivato incentivi ed ecobonus per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale. Bolzano, nello specifico, eroga 2.000 euro per un’elettrica e 1.000 euro per un’ibrida, L’Aquila applica invece uno sconto del 30%: fino a un massimo di 8.000 euro sul prezzo di listino per imprese e partite Iva e fino a un massimo di 4.000 euro per i privati.

Ente locale Incentivo
Valle d’Aosta 9.000 € (over 35)
12.700 € (under 35)
Sicilia 5.000 €
Provincia autonoma di Bolzano 2.000 €
Comune de L’Aquila 30% (max 8.000 € p. Iva o 4.000 €)

Sul bollo si risparmia sempre

Risparmiare sull’acquisto di un’auto elettrica, per questo finale di 2025, è oggettivamente difficile. Però non ci si deve dimenticare che una vettura a batteria dà accesso a tante altre agevolazioni. Partiamo dal bollo: in tutte le regioni d’Italia c’è un’esenzione totale per i primi 5 anni, mentre in Piemonte e Lombardia non c’è proprio una scadenza temporale. Non si paga mai, insomma.

A Trento, invece, si paga dal sesto anno, ma con uno sconto del 75%. Da ricordare inoltre che il bollo si calcola sulla potenza in kW riportata a libretto, che per una vettura a batteria non è quella espressa realmente, ma quella che può essere erogata in modo continuo per 30 minuti. Un valore di gran lunga minore di quello che si scarica a terra, per intenderci. Un esempio: la Tesla Model 3 ha 258 kW di potenza di picco, ma solo 88 kW di potenza continua.

Regione Esenzione bollo
Tutte le regioni 5 anni
Lombardia e Piemonte sempre
Provincia di Trento  5 anni, poi riduzione del 75%

ZTL e strisce blu

Tra i vantaggi di guidare un’auto elettrica ci sono quelli inerenti le limitazioni alla circolazione sia per i blocchi del traffico sia per l’accesso alle ZTL. In entrambi i casi, l’auto elettrica non è soggetta a restrizioni.

C’è poi anche l’esenzione dal pagamento del parcheggio negli stalli blu. Le regole, anche in questo caso, sono a discrezione delle amministrazioni comunali e variano da città a città. Parlando di grossi centri urbani, però, solo Torino fa eccezione, chiedendo il ticket anche a chi gira a zero emissioni.