Batterie, ora la Cina le vuole costruire in Europa
SVOLT Energy Technology progetta uno stabilimento da 20 GWh in Europa. Obiettivo, rifornire i produttori tedeschi e francesi
Nata in seno al colosso cinese Great Wall, da cui si è svincolata lo scorso anno, l’azienda produttrice di batterie SVOLT Energy Technology ha annunciato un piano di espansione piuttosto ambizioso che entro il 2025 dovrebbe portarla a installare ben 5 gigafactory per la produzione di batterie agli ioni di litio in vari continenti tra cui uno in Europa.
100 GWh in tre continenti
Nel dettaglio, secondo l’agenzia di stampa Reuters che ha diffuso la notizia, l’impianto europeo avrebbe una capacità pari a 20 GWh e beneficerebbe di un investimento pari a 2 miliardi di euro. Insieme a quello analogo in programma per gli Stati uniti e ai tre che l’azienda ha programmato in Cina (una delle quali è già attiva con capacità iniziale di 12 GWh) SVOLT realizzerebbe quindi un potenziale produttivo totale di ben 100 GWh.
Occhi su Germania e Francia
L’obiettivo non è tanto l’Europa in generale, si parla infatti più specificatamente di Germania e Francia. Due paesi che hanno già avviato un’intesa per la realizzazione di una fabbrica europea destinata a ridurre la dipendenza dai produttori orientali per le preziose batterie. La gigafactory di SVOLT punterebbe proprio a entrare nel novero dei fornitori dei principali costruttori del Vecchio Continente e in modo particolare tedeschi e francesi.
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