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BMW, il rilancio dell'elettrico passa da Oliver Zipse

Cambio al vertice nella Casa di Monaco. Il nuovo CEO arriva per recuperare terreno perduto nella transizione energetica del gruppo

Oliver Zipse, CEO BMW AG

Gustavo Henrique Ruffo Gustavo Henrique Ruffo

Di: Gustavo Henrique Ruffo

21 lug 2019 alle 13:59

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Con le BMW i3 e i8 che, forse troppo in anticipo sui tempi, hanno dato risultati minori alle attese, con una Mini elettrica che fa già discutere per essere nata su una piattaforma più datata di quella adottata da altre concorrenti, qualche settimana fa Harald Krueger ha lasciato la guida della Casa di Monaco proprio per gli scarsi risultati ottenuti nel campo dell'elettrificazione.

Adesso tocca a Oliver Zipse risollevare le sorti di una Casa che non vive un momento florido neanche dal punto di vista finanziario. Zipse è stato scelto nel ruolo di CEO - entrerà in carica il 16 agosto - per un motivo preciso: deve portare BMW a competere ai vertici dei produttori di auto elettriche, Tesla su tutte. 

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Una vita in fabbrica

Zipse, che è in forze a BMW dal lontano 1991, ha ricoperto ruoli chiave nella definizione di una rete produttiva efficiente che ha portato grandi benefici in termini di profitti ed economie di scala alla Casa e ha lavorato in prima linea in stabilimenti chiave per il gruppo in Ungheria, Cina e Stati Uniti.

Sotto la guida di Krueger, BMW ha dovuto fare i conti con un altro risultato poco convincente, perdendo la leadership nel settore premium e lasciando il primato a Daimler. Ma, come detto, è stato proprio sul campo dell'elettrificazione che i risultati ottenuti sono stati considerati insufficienti. 

BMW i8 Roadster in the test

Le tante colpe verso l'elettrico

Per due motivi. Il primo riguarda il ritardo nel definire strategie per contrastare chi si affacciava sul mercato della mobilità a zero emissioni. Tesla, principale avversario, ha iniziato ad essere competitiva nel 2015. Questo significa che entro il 2018 si sarebbe potuto rispondere adeguatamente a Model S e Model X. Il secondo riguarda la famiglia "i". Ha anticipato i tempi ma, dopo l'esordio, non è stata sostenuta a dovere e ha attraversato un periodo di stallo che la relegata ad un ruolo marginale. 

Quando Krueger fu scelto da Norbert Reithofer come suo successore ci furono sicuramente buone ragioni. Il periodo storico ha semplicemente dimostrato che non fosse l'uomo giusto al momento giusto. Ora Zipse deve fare le cose bene e in fretta e guidare BMW verso l'elettrificazione. Sarà la persona indicata per farlo? Gli azionisti credono di sì.

Fotogallery: Oliver Zipse CEO BMW

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