La Casa nipponica conferma l'importanza di presidiare il mercato delle citycar e l'idea è di farlo con una vettura a zero emissioni

Toyota ha tutte le intenzioni di dare un'erede alla Aygo. E con ogni probabilità sarà elettrica. Lo ha detto Johan Van Zyl, Ceo di Toyota Europe, il quale ha sottolineato che l’attuale citycar, arrivata sul mercato nel 2014, ha avuto un ruolo chiave per diffondere il brand tra i giovani, anche grazie a un look vivace e sbarazzino. Van Zyl crede che l'Aygo possa continuare ad interpretare questo ruolo con successo anche in futuro, in una variante a zero emissioni

Oggi molte Case stanno abbandonando il segmento A e il perché di questa tendenza è chiaro: la necessità di mantenere i costi competitivi, e la bassa marginalità sulle vetture più piccole poco si sposa con gli ingenti investimenti necessari per restare all’interno dei limiti fissati dall’UE in termini di emissioni. 

L'alternativa per le auto cittadine, che sembra voler percorrere anche Toyota, è quindi di virare sull'elettrico. Una scelta che ben si concilia con la necessità di pulire l'aria nei centri urbani. “Credo che presidiare la categoria delle citycar abbia ancora un senso”, ha spiegato Van Zyl ad Automotive News Europe. Il colosso giapponese potrebbe farlo con le stesse logiche del gruppo Volkswagen, che sta progressivamente aprendo la gamma di up!, Mii e Citygo alle versioni elettriche.

 

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L’unica non ibrida

Ci sono altri fattori che fanno pensare a un futuro a batterie per la Toyota Aygo. Al momento è l’unica auto della Casa a non avere a listino una versione ibrida. Almeno guardando alla gamma europea. E questo potrebbe rappresentare un problema già a breve, vista la già citata normativa europea e la tendenza di molte città del Vecchio Continente ad adottare politiche restrittive nei confronti delle auto ad alimentazione tradizionale.

Inoltre, il Gruppo PSA, che con Toyota ha lavorato al progetto e che ha a listino le sorelle francesi della Aygo (Citroën ha la C1, Peugeot la 108), ha già detto che se le piccole avranno un futuro, quello sarà a zero emissioni.

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Unendo le dichiarazioni di Van Zyl con i dictat provenienti da Parigi, è facile intuire che la prossima generazione di Aygo, come le C1 e 108 del futuro, saranno probabilmente vetture esclusivamente a batteria. Non resta che monitorare cosa succederà a Kolin, nella Repubblica Ceca, dove si trova la fabbrica che dà alla luce le tre piccole di questa alleanza.

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Toyota resterà sola nel 2021

Infine, c'è un altro motivo che fa pensare che Toyota continuerà a produrre la Aygo, più di quanto non possa accadere per le due francesi. Stando a quanto pattuito con PSA, la Casa nipponica acquisterà l’intero pacchetto della partnership nel 2021. A quel punto sarà costretta a capire come sfruttare appieno la capacità produttiva del sito di Kolin, che può arrivare a 300.000 vetture l’anno.

I vertici aziendali hanno confermato che riusciranno a mantenere la produzione a pieno ritmo. E il modo migliore per farlo, sarà proprio con una nuova Aygo, molto probabilmente elettrica. Ricordando anche che la Casa ha da poco stretto una partnership con BYD, che sulle auto elettriche va forte.

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