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Ecco quali sono i veri rischi dell'inquinamento acustico

Non solo smog, l'analisi dell'Agenzia europea dell'Ambiente parla chiaro: anche l'eccesso di rumore provoca danni all'organismo

Traffico USA

Flavio Atzori Flavio Atzori

Di: Flavio Atzori

24 mar 2020 alle 08:57

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Siamo sempre stati abituati a considerare il concetto di inquinamento come quello che si lega allo smog o - con le dovute differenze - alle emissioni climalteranti. Raramente infatti ci preoccupiamo di un altro tipo di inquinamento, quello acustico. Tutt'al più, parlando di mobilità, è quasi universalmente riconosciuto il beneficio in questo senso delle auto elettriche. Raramente però l'analisi di questo problema, in crescita costante, scende in profondità, analizzando quello che è l'impatto sulla salute. 

100 milioni di persone in Europa

Mentre l'attenzione sulla salute è ai massimi per via del dramma del Coronavirus, un faro anche in questa direzione è alzato dall'Agenzia Europea del'Ambiente (AEA) e dall'esperta in materia Eulalia Peris, che ha redatto anche un rapporto scaricabile qui. Un rapporto in cui viene sottolineato come il rumore del traffico stradale sia centrale per la salute e il benessere delle persone in Europa.

"In Europa, il 20% della popolazione è esposta a livelli di rumore a lungo termine dannosi per la salute. Dunque circa oltre 100 milioni di persone."

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Già, ma quali sono gli impatti sulla salute? Evidenti, come disturbi del sonno, effetti negativi sul sistema cardiovascolare e metabolico, ma anche elementi come la compromissione cognitiva nei bambini. Insomma, fenomeni da non sottovalutare:

"Contribuisce a 48.000 nuovi casi di cardiopatia ischemica l'anno e 12.000 decessi prematuri. Altri esempi? A causa del rumore degli aerei, stimiamo che 12.500 bambini in età scolare soffrono di problemi di lettura a scuola. Stimiamo inoltre che 22 milioni di persone soffrano di insofferenza cronica".

Cosa fanno Agenzia e Unione

In questo ambito, la problematica è anche di natura politica. Ancora oggi vi sono problemi relativi all'attuazione della direttiva sul rumore ambientale dell'Unione Europea. Il motivo è presto detto: mancano ancora in alcuni paesi mappe acustiche e piani d'azione. Ed è qui che entra in gioco l'AEA, cercando di raccogliere e raggruppare tutte le informazioni dei vari Paesi e aiutando il monitoraggio della situazione.

blocco traffico roma

La questione però non si ferma qui: sì perché il problema rimane la non uniformità nelle modalità e nelle tempistiche di attuazione delle misure atte a contrastare i problemi di rumore. L'Unione Europea, si sta però muovendo con soluzioni quali asfalto a basso rumore sulle strade, la promozione dell'utilizzo di pneumatici silenziosi, infrastrutture da promuovere per le auto elettriche in città. Sarà sufficiente?

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