Continuano i test del mezzo pesante californiano che promette un'autonomia prossima ai 1.000 km

Non solo Model Y e Model 3, Tesla continua il suo percorso di sviluppo anche per il Semi, il camion elettrico che sta affrontando i suoi collaudi in vista della produzione. Già, ma a che punto si trova il Semi

Test in progress

Lo scorso gennaio Elon Musk ha dato ai titolari delle prenotazioni del Tesla Semi un aggiornamento su quello che era il percorso di sviluppo, ivi compresi test, miglioramenti e tempistica di rilascio.

"Il Tesla Semi dovrà affrontare diverse settimane di test invernali per convalidare le prestazioni del mezzo in condizioni di freddo e di bassa trazione. Siamo entusiasti di condividere con voi questi primi approcci e pensieri. Sicuramente riusciremo a tirar fuori tutti i principali vantaggi della trazione elettrica che nessun propulsore diesel può eguagliare".

Dopo queste parole, un prototipo del Semi è stato avvistato in Alaska, legato sopra un rimorchio. La conferma della "geolocalizzazione" è arrivata dalle targhe e sopratutto dall'autore dello scatto, un camionista che spesso trasmette in streaming i propri viaggi.

Quasi 1.000 chilometri di autonomia

In passato, proprio Elon Musk aveva affermato con Tesla fosse riuscita ad estendere il proprio range dei test, affermando come il Semi di produzione potrebbe arrivare a 600 miglia di autonomia, l'equivalente di 965 chilometri.

Non sappiamo ancora le specifiche di produzione, ma dovrebbero essere divulgate nei prossimi mesi considerando come il Semi sia stato presentato al pubblico nel 2017, con l'annuncio dell'inizio di produzione nel 2019 poi posticipato al 2020.

Ora, considerando anche quanto sta accadendo a livello mondiale, e sottolineando come la stessa produzione sarebbe iniziata comunque con "volumi limitati", è lecito attendere un ulteriore rinvio. Tra l'altro il Semi non ha ancora una factory dedicata. L'ipotesi più plausibile è quella della Gigafactory del Nevada. Servirà dunque ancora un po' di tempo.

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