Svelati i dettagli del nuovo elettrodo che sarebbe al centro del progetto Roadrunner atteso al Battery Day: il documento completo

Tesla ha appena brevettato un nuovo elettrodo NCA (Nichel-Cobalto-Alluminio) che probabilmente verrà utilizzato in quella che sarà la sua nuova batterie che promette di essere più duratura ed economica.

Il partner di ricerca sulle batterie di Tesla, Jeff Dahn, insieme al proprio team della Dalhousie University, ha svelato i risultati effettivamente impressionanti dei test su una nuova cella di batteria capace di durare per oltre "un milione di miglia".

4.000 cicli con il nuovo catodo

La nuova batteria provata è agli ioni di litio con un catodo NMC (Nichel Manganese Cobalto) a cristallo singolo di nuova generazione, con un elettrolita brevettato:

"Gli elettrodi positivi realizzati con NMC532 a cristallo singolo hanno dimostrato di essere particolarmente robusti, in parte perché la granulometria di NMC532 è maggiore rispetto ad altri materiali NMC standard più policristallini, con granulometrie inferiori".

Il nuovo brevetto mostra come vengano utilizzati due additivi nell'elettrolita, vinilen carbonato (VC) combinato con 1,2,6-ossoditiane-2,2,6,6-tetraossido, al fine di migliorare le prestazioni della cella.

La nuova batteria avrebbe superato test per oltre 4.000 cicli. Ora Tesla starebbe brevettando gli elettrodi NCA a cristallo singolo come emerso dalla domanda di brevetto recentemente pubblicata, chiamata "metodo per la sintesi di elettrodi di nichel-cobalto-alluminio"

Dietro il progetto Roadrunner?

Una fonte riportata dei colleghi americani di Electrek.co ha sottolineato come i nuovi elettrodi probabilmente consentiranno a Tesla di raggiungere una densità energetica simile o migliore rispetto alle batterie NMC. Questo si potrebbe ricollegare con quello che dovrebbe essere il misterioso e attesissimo progetto Roadrunner.

L'obiettivo di Tesla infatti è la produzione delle proprie celle utilizzando tecnologie sviluppate internamente, incluso il lavoro del team di Dahn, e le nuove tecnologie recentemente acquisite attraverso Maxwell, che potrebbero portare su vasta scala ad un costo inferiore alla fatidica soglia dei 100 dollari per kWh.

 

E la ricerca in Europa?